L’ombra di me stesso PDF

Camilleri contro Salvini: “Attorno a lui stesso consenso che sentivo per Mussolini” Lo scrittore l’ombra di me stesso PDF ha parlato di governo e immigrazione. Non voglio fare paragoni, ma intorno alle posizioni estremiste di Salvini avverto lo stesso consenso che a dodici anni, nel 1937, sentivo intorno a Mussolini”. Andrea Camilleri, il papà del commissario Montalbano, ora lancia l’allarme. Non è un uomo di mare – ha affermato lo scrittore -.


Författare: Mike Phillips.

L’ombra di me stesso è il primo romanzo di una trilogia ambientata nello scenario est europeo, fortemente segnato dalla Guerra Fredda. il nero Joseph Coker, regista di documentari, è al Film Festival di Praga quando viene avvicinato da un perfetto sconosciuto che rivendica di essere suo fratello. Il suo nome è George Coker. Cresciuto nella Germania dell’est, dove è stato allevato dalla madre russa, George gli rivela che entrambi sono nati dallo stesso padre, Kofi Coker, originario del Ghana e ora residente a Londra. Seppur titubante, Joseph accetta di lasciarsi coinvolgere in questa nuova relazione; è l’inizio di un vero e proprio incubo. Viene catapultato infatti in un mondo sinistro, fatto di intrighi e omicidi dove gli ammonimenti giungono a mezzo di una testa decapitata e dove il sesso, al pari dell’amore, nasconde insidie e pericoli. Si aggiunge inoltre un’ulteriore trama di violenza e corruzione, opera di una gang dell’ex Unione Sovietica di cui il fratello è a un tempo complice e prigioniero, George finirà per diventare l’ombra di Joseph, il suo doppio malvagio, arrivando a minare la sua vera identità. Dietro entrambi c’è la figura di Kofi, il padre, africano idealista che ha vissuto la Mosca di Kruschev, il tradimento, e ha visto gettare i semi della tragedia nelle generazioni successive. Un’opera avvincente, innovativa ed emozionante. Un romanzo ambizioso che ritrae le vite dei personaggi che hanno attraversato quel periodo, dagli anni Cinquanta sino ad oggi, e che li segue tra gli scontri ideologici tra Occidente e Oriente.

Ne avrebbe più rispetto se conoscesse il mare di coloro che sono costretti ad imbarcarsi su gommoni destinati a naufragio sicuro. Non mi piace come si sta gestendo questa emergenza. Continuare a giocare sulla paura dell’altro è pericoloso”. Lo scrittore ha definito l’Italia di oggi “un paese che torna indietro, come i gamberi.

Una delle mie più grosse pene è proprio questa: a 93 anni, a un passo dalla morte, mi trovo a lasciare a nipoti e pronipoti un’Italia che non mi aspettavo di lasciare in eredità. I miei uomini politici si chiamavano De Gasperi, Togliatti, Nenni, Sforza. Avevano un preciso concetto dello Stato e di quello che si poteva fare del paese. Abbiamo ricostruito l’Italia, ora la stiamo risfasciando. Attorno a lui stesso consenso che sentivo per Mussolini”più bel complimento non poteva fare. Quando si dà libertà alla lingua non si sa mai dove vada a parare.

Camilleri abita a Parigi ormai da moltissimi anni, è più francese che italiano. Forse lui è razzista ma gli italiani in genere non lo sono mai stati. Il passare degli anni fa dei VECCHI, raramente dei saggi! Camilleri lei è un bravuomo la vada in parrocchia la prendono subito a fare il commento della domenica, altro che intervista a Repubblica.