L’Ordine di Malta. Storia, giurisprudenza e relazioni internazionali PDF

Questa voce o sezione sull’argomento istruzione è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Fondando le sue basi su accordi e trattati precedenti, è iniziato nel 1999, dopo che 29 ministri dell’istruzione europei si erano incontrati il 18 e 19 giugno del 1999 a Bologna ed avevano sottoscritto un accordo noto come l’Ordine di Malta. Storia, giurisprudenza e relazioni internazionali PDF dichiarazione di Bologna. Il percorso per arrivare al Processo di Bologna si può articolare in due momenti fondamentali: l’enunciazione della Magna Charta Universitatum e la stipula della Convenzione di Lisbona. All’interno delle premesse si fa riferimento all’istruzione come l’elemento che più di tutti influenza l’avvenire dell’umanità.


Författare: Piero Valentini.

Con una storia di oltre nove secoli, l’Ordine di Malta è l’unico ed il solo erede degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme, ordine religioso e ordine cavalleresco-militare al tempo stesso, riconosciuto dalla Chiesa Cattolica sin dal 1113. Ente di diritto internazionale, l’Ordine non ha mai cessato di essere riconosciuto come “sovrano” e oggi intrattiene relazioni diplomatiche con più di un centinaio di Stati tra cui lo Stato Italiano e la Santa Sede; diverse sono le rappresentanze ufficiali e gli osservatori permanenti presso le Nazioni Unite, l’Unione Europea e numerose altre Organizzazioni Internazionali. Il testo fornisce dettagliate informazioni sull’Ordine sia sotto il punto di vista storico sia sotto il punto di vista giuridico e evidenzia utili spunti di riflessione circa la presenza di questa “sui generis institutio” a livello internazionale, che è in grado di operare in contesti socio-politici ed economici anche molto diversi tra loro e che possiede la comprovata capacità di identificare le soluzioni migliori, anche nell’ambito di problematiche complesse.

Ci sono molte incitazioni ai Governi per l’aiuto che devono apportare affinché tali principi siano mantenuti. Tali Governi devono infatti sostenere la libertà di insegnamento e ricerca a tutti i livelli. La regolamentazione dello status dei docenti deve ispirarsi al principio dell’inscindibilità tra ricerca e didattica. Consiglio d’Europa e dall’UNESCO ed approvata dalla conferenza diplomatica l’11 aprile 1997 a Lisbona. I titoli di studio finali devono permettere allo studente di entrare in un mercato del lavoro di livello internazionale attraverso il riconoscimento dei titoli da parte di tutte le imprese e gli enti. Per facilitare questi riconoscimenti gli Stati parte della Convenzione si impegnano alla diffusione di tutto il materiale informativo necessario sui propri corsi. I Ministri si lamentano dello scarso utilizzo di strumenti per periodi di studio all’estero per gli studenti e, basandosi anche sulla Convenzione di Lisbona e sulle direttive dell’Unione Europea sulle professioni, rilanciano l’importanza del ruolo della mobilità internazionale.

La dichiarazione di Bologna dà il via ai lavori del Processo di Bologna. All’appello dei Ministri nella dichiarazione della Sorbona dell’anno precedente hanno risposto tutti gli Stati Europei. Euro-centrica che si vuole dare al Processo. L’Europa della Conoscenza è ormai diffusamente riconosciuta come insostituibile fattore di crescita sociale ed umana e come elemento indispensabile per consolidare ed arricchire la cittadinanza europea, confermando ai cittadini le competenze necessarie per affrontare le sfide del nuovo millennio insieme alla consapevolezza dei valori condivisi e dell’appartenenza ad uno spazio sociale e culturale comune. Processo di Bologna, e cioè la formazione di una generazione che cresca con la consapevolezza di un’Europa unita e competitiva a livello mondiale. Adozione di un sistema con due cicli principali.