L’utopia liberale PDF

Le critiche mosse alla matrice primigenia della teoria anarchica, incarnata da Proudhon, quindi non vertevano infatti sui temi strettamente economici, ma l’assenza di una visione libertaria quindi egualitaria di genere porterà a trasferire sui temi di organizzazione del lavoro il l’utopia liberale PDF. Fondamenti del libertarismo sono l’astensione dal voto in occasione di consultazioni politiche, e l’affermazione delle libertà civili ed individuali, in un’ottica anti-discriminatoria in senso esteso. Gli ideali egualitari e anti-autoritari al di là delle ricadute strettamente politiche, hanno lasciato un’impronta nella cultura: filosofia, musica, poesia, letteratura hanno attinto o hanno supportato le istanze libertarie.


Författare: Friedrich Von Hayek.

La premessa alla voce non chiarisce ovviamente tutte le sfumature occorse nel corso dell’evoluzione del concetto, e dall’utilizzo in senso politico, culturale e discorsivo del libertarismo inteso in senso estensivo. Gli anarchici di tradizione socialista e collettivista usano il termine libertario per descrivere se stessi e le loro idee sin dal 1857. L’uso della definizione comunismo libertario, invece, è da datarsi al novembre del 1880, quando venne adottata da un congresso anarchico francese. L’uso del termine “libertario” da parte degli anarchici divenne molto popolare dal 1890 in poi, dopo che si cominciò ad usarlo in Francia nel tentativo di ostacolare leggi antianarchiche e per evitare le associazioni negative della parola anarchia nell’accezione generale. La connotazione data da Dejacque nella sua corrispondenza era un irruente apostrofo in un’accesa discussione in merito a conflitti in materia di genere. Nei successivi approfondimenti, usciti periodicamente su Le libertaire, prese corpo la visione utopistica in cui il libertarismo si sarebbe collocato. In Italia il movimento libertario ha prodromi nel 1857, anteriori al successivo arrivo di Bakunin nel paese, nel 1864.

Pisacane rivendicava, nei suoi scritti, che fosse garantito ad ogni individuo il corrispettivo del suo lavoro ma ogni altro possesso venisse “dalle leggi fulminato come il furto”. Nel 1868 si costituirono i nuclei iniziali dell’associazione internazionale dei lavoratori, inviando Saverio Friscia come delegato italiano a Bruxelles. Malatesta in seguito a Pesaro mentre si avviava in Svizzera. Il termine venne, come dettagliato nell’introduzione, introdotto da Joseph Déjacque a New Orleans nel maggio 1857 nel corso di alcune corrispondenze pubbliche e l’anno successivo nel giornale da lui edito a New York. Socialismo libertario: riferito ad una branca del movimento socialista. Geolibertarismo: una sintesi derivata dal georgismo.

George inoltre si batteva per l’imposta sul valore fondiario, dal momento che questa può generare da sola abbastanza reddito da ridurre o eliminare le altre tasse, oppure aumentare il reddito di base di ogni cittadino. Il geolibertarismo, che deriva dal georgismo, è una filosofia abbastanza recente e si propone più che altro di conciliare i principi libertariani classici con le teorie economiche di George, lasciandole invariate. L’appropriazione di beni è legittima solo se tutti possiedono la stessa quantità o se la proprietà privata viene tassata per compensare le necessità di coloro che sono esclusi dalle risorse. Vallentyne pone l’accento anche sulla sua interpretazione dell’originale appropriazione dei beni teorizzata dal professor Robert Nozick. Essa concepisce la “selvaticità” della terra come bene comune e offerto a tutti coloro che abitano in una delimitata zona.

Il socialismo libertario ha come obiettivo la creazione di una società priva di burocrazia, non gerarchica, in cui non c’è proprietà privata sui mezzi di produzione. Coloro che ne fanno parte credono di poter convertire tali mezzi in beni pubblici, conservando però il rispetto della proprietà personale. Secondo loro si può raggiungere l’uguaglianza e la libertà tra i membri della società solo abolendo le autorità costituite che controllano i mezzi di produzione e si aggregano in una élite per il controllo delle classi inferiori. In particolare sulle accezioni anglosassoni, includendo comunque quelle left. Maurizio Antonioli, Franco Bertolucci e Roberto Giulianelli, Nostra patria è il mondo intero. Eva Civolani, L’anarchismo dopo la Comune: i casi italiano e spagnolo, F.

Proudhon, De l’Être-Humain mâle et femelle – Lettre à P. Paris: Groupe de propagande par la broch,1919 riedit. Brassens Georges, Scarano D, Le strade che non portano a Roma. Riflessioni e massime d’un libertario, Coniglio Editore, 2009. Max Nettlau, A Short History of Anarchism, p. Histoire du journal de l’organisation des anarchistes: du Libertaire au Monde libertaire, edizioni Fresnes-Antony, 1984. Saggi storici-politici-militari sull’Italia Di Carlo Pisacane Pubblicato da Stab.

Manlio Cancogni Gli Angeli neri ed. Briganti e senatori, Alfredo Guida Editore, 1997. New York City: Oxford University Press. Left Libertarianism and Its Critics: The Contemporary Debate. Property and Contract in Economics: The Case for Economic Democracy. Now and After: What Is Communist Anarchism?

The Anacostia Diaries As It Is. Archiviato il 9 giugno 2009 in Internet Archive. Robert Graham, The General Idea of Proudhon’s Revolution. Carlo Pisacane, Saggi storici-politici-militari sull’Italia, Pubblicato da Stab. 1858, Originale disponibile University of California, ed ivi digitalizzato. Vite di Costa, Cipriani, Borghi, ed.

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Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 24 nov 2018 alle 13:14. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa voce o sezione sugli argomenti economia e diritto è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. La Statua della Libertà raffigura Libertas, dèa romana della libertà, progettata e realizzata dai francesi, che la donarono agli Stati Uniti d’America per la celebrazione della rivoluzione americana. Aggettivazione: liberale, liberale classico, libertario, liberista etc. Nonostante l’origine novecentesca del termine, le radici del liberalismo sono molto più antiche. Il tentativo della successiva dinastia degli Stuart di prolungare il sistema assolutistico con minore abilità portò allo scoppio della prima rivoluzione inglese, guidata dal leader anti-monarchico, ma non liberale, Oliver Cromwell.

Due Trattati sul Governo, che contenevano i principi fondamentali del liberalismo classico. Inoltre, il pensiero liberale di Locke definisce una giustificazione etica della rivoluzione, il diritto di resistenza che ciascun individuo può e deve esercitare quando lo Stato agisce in contrasto con la volontà popolare in contraddizione con i principi costituzionali. Il liberalismo è di solito considerato, insieme alla democrazia moderna, una filiazione dell’Illuminismo. Durante il “secolo dei lumi”, il dibattito filosofico politico resta coerente con i principi di fondo della proposta lockiana, articolandosi però in modo diverso su tre aspetti: l’approccio epistemologico, la definizione di “eguale libertà” e la definizione dei poteri. Successivamente, il tedesco Immanuel Kant espresse il suo credo liberale parlando di “libertà, uguaglianza e indipendenza” come dei principi che devono reggere uno Stato civile, e approfondisce nelle sue rinomate “critiche” l’aspetto epistemologico del pensiero illuminista in senso criticista.