La Chiesa di San Gregorio Magno a Treviso PDF

Medioevo europeo svolse il suo ministero racchiusa in un corpo minuto e sempre malato, ma dotato di una grandissima forza morale. Figlio la Chiesa di San Gregorio Magno a Treviso PDF santa Silvia e di Gordiano, Gregorio Magno nacque verso il 540 dall’antica famiglia senatoriale degli Anicii. Alcuni genealogisti collocano fra gli antenati di Gregorio i papi Felice III e Agapito.


Författare: Renzo Secco.

Il libro analizza le secolari vicende e il patrimonio artistico della chiesa di San Gregorio Magno a Treviso. Numerose le presenze di pittori veneti del XVI, XVII e XVIII secolo. La sezione finale del volume è dedicata ai lavori di restauro che hanno interessato l’edificio nel corso degli ultimi anni. Bibliografia, indice dei nomi e dei luoghi in appendice.

In questa veste è citato in un documento databile all’anno 573. Roma e in Sicilia in altrettanti monasteri. Lì restò per sei anni e si guadagnò la stima della famiglia imperiale e dello stesso imperatore Maurizio, salito al trono nel 582, di cui tenne a battesimo il figlio Teodosio. L’inverno 589-590 fu particolarmente funesto per la penisola italiana. 3 settembre 590 venne consacrato papa. Gregorio con Giovanni Battista, san Benedetto da Norcia e san Girolamo. Molti furono i provvedimenti intesi ad un riordino dell’istituzione monastica e alla regolamentazione dei rapporti di quella con l’organizzazione ecclesiastica ed i vescovi in particolare.

Nonostante avesse più volte invocato invano l’aiuto militare dell’Impero, i Longobardi continuavano a devastare l’Italia facendo fuggire il clero e catturando prigionieri che dovette riscattare direttamente con le sue sostanze personali. Nonostante le richieste, nessun aiuto venne dall’esarca di Ravenna, che rifiuta di combattere i nostri nemici e vieta a noi di concludere la pace. La campagna di Romano provocò la reazione di re Agilulfo, che riprese Perugia e poi nel 593 pose l’assedio a Roma. Questa, e le continue, successive, inutili insistenze per una pace, subirono la disapprovazione dell’imperatore Maurizio che, concordando con la politica dell’esarca, accusò il papa d’infedeltà all’Impero e di stupidità per i suoi tentativi di negoziazione. Mi è stato detto di essere stato ingannato da Ariulfo, e sono stato definito “sempliciotto”, che significa indubbiamente che sono uno sciocco.

E io stesso debbo confessare che avete ragione Se non lo fossi, non avrei mai accettato di patire tutti i mali che ho sofferto qui per le spade dei Longobardi. Voi non credete a quello che dico riguardo ad Ariulfo, riguardo al fatto che sarebbe disposto a passare dalla parte della Repubblica, accusandomi di dire menzogne. Dato che una delle responsabilità di un prete è di servire la verità, è un grave insulto essere accusati di menzogna. Le trattative con i Longobardi, comunque, continuarono, e subirono un’accelerazione grazie anche all’aiuto del nuovo esarca di Ravenna Callinico. Roma, e mentre era in corso l’emergenza longobarda. Oltre che per i problemi connessi alla pace con i Longobardi, i rapporti con l’imperatore Maurizio non sempre furono cordiali per vari altri motivi. Lo scontro con l’imperatore divenne particolarmente aspro nel 595.

Patriarca di Costantinopoli Giovanni IV Nesteutes si proclamò “Patriarca Ecumenico”, dichiarandosi di autorità pari al papa. Gregorio Magno protesse la Colonna Traiana. Gregorio riorganizzò a fondo la liturgia romana, ordinando le fonti anteriori e componendo nuovi testi. Promosse quella modalità di canto tipicamente liturgico che da lui prese il nome di “gregoriano”: il canto rituale in lingua latina adottato dalla Chiesa cattolica, che comportò, di conseguenza, l’ampliamento della Schola cantorum. Opera Omnia dal Migne patrologia Latina con indici analitici.