La felicità di una donna Émilie du Châtelet tra Voltaire e Newton PDF

Denis Diderot, 1767, ritratto la felicità di una donna Émilie du Châtelet tra Voltaire e Newton PDF Louis-Michel van Loo. Il est très important de ne pas prendre de la ciguë pour du persil, mais nullement de croire ou de ne pas croire en Dieu. Dio non lo è per nulla. Sarà Diderot, dirigendo l’opera, raccogliendo finanziamenti e scrivendo circa 1500 voci, spesso anonime, che porterà avanti quasi da solo l’impresa, sino all’uscita degli ultimi volumi nel 1772.


Författare: Silvana Bartoli.

«L’amore per lo studio è la passione più necessaria alla nostra felicità; è una risorsa sicura contro le disgrazie e una fonte inesauribile di gratificazione»: l’autoritratto di Émilie du Châtelet sta nella cornice di queste parole. Accanto a Voltaire inseguì il desiderio di capire il mondo e divenne la più celebre donna di scienza del secolo XVIII. Ma Émilie nutriva soprattutto l’ambizione di essere ricordata: è l’oblìo la morte peggiore.

Oltre al colossale lavoro enciclopedico e alle pubblicazioni anonime per aggirare la censura, Diderot scrisse numerose opere filosofiche e teatrali, romanzi, articoli e saggi su disparati argomenti, occupandosi di arte, storia, politica e società. La famiglia, borghese e cattolica, relativamente benestante, avrebbe voluto avviarlo alla carriera ecclesiastica o a quella giuridica, ma il giovane Denis non pareva interessato né all’una né all’altra. Fu anche scrivano pubblico e precettore, frequentando, come molti altri giovani anticonformisti, i salotti e i caffè letterari in cui circolavano le idee illuministiche e libertine. A Parigi conobbe, nel 1742, un altro provinciale come lui, il ginevrino Jean-Jacques Rousseau, con cui costruì un intenso quanto burrascoso rapporto. Il sodalizio tra alti e bassi si romperà a un certo punto perché Rousseau si sentì “tradito” dagli amici illuministi che non condividevano le sue idee e i suoi atteggiamenti. In questo periodo, con l’editore André Le Breton, comincia a prendere forma il progetto dell’Encyclopédie. Diderot frequenta il salotte di madame Geoffrin, assieme a Voltaire e d’Alembert.