La linea d’argento PDF

El Alamein – La la linea d’argento PDF del fuoco è un film di guerra del 2002 diretto da Enzo Monteleone. El Alamein, 120 chilometri da Alessandria d’Egitto, ottobre 1942. La disillusione si impadronisce presto di Serra. Travolto dall’orrore dopo l’inizio della decisiva battaglia di El Alamein il 23 ottobre, arriva a considerare che “a scuola ti insegnano: fortunato chi muore da eroe, ma i morti non sono né fortunati né sfortunati, sono morti e basta”.


Författare: Marco Baggi.

Novembre 1917. Cosa nasconde la fuga di un disertore italiano? E quali segreti intende rivelare ai tedeschi? È ciò che si chiede Francesco Martini, giovane ufficiale invischiato in una caccia all’uomo che lo porta a combattere dietro le linee nemiche. Oltre una sottile linea d’argento, il fiume Piave, unico elemento ancora in grado di opporsi agli inarrestabili vincitori di Caporetto. In una missione disperata, fra amori, colpi di scena e oscuri alleati, Martini affronterà la sua battaglia più dura. Quella per tornare a casa.

Il film è stato girato nei dintorni di Erfoud in Marocco. La caratterizzazione del Sergente Rizzo è largamente ispirata al Rigoni Stern del “Sergente nella Neve” del quale viene riproposto -con grazia, va detto- il tormentone “Sergente, ci arriveremo a casa? Nel finale di El Alamein – La linea del fuoco Enzo Monteleone ci insegna con quale spirito si deve entrare in un sacrario di guerra. Dopo un secolo e mezzo di orribili monumenti ai caduti, scopriamo che per onorarli non servono vittorie alate né muscolari di bronzo: bastano i nomi e magari neppure quelli. Ignoto su una lapide per farci provare una stretta al cuore in un misto di sentimenti che al rispetto associano la rabbia.

Il film non parla di politica né di alta strategia e sui signori della guerra si concede appena qualche stilettata ironica. Arrivano derrate di lucido da scarpe per la parata di Alessandria, che non si farà, e transita il cavallo di Mussolini suscitando tentazioni gastronomiche. A volte può capitare che un link presente su Wikipedia non sia più raggiungibile. Enzo Monteleone racconta El Alamein, intervista a mentelocale. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 6 nov 2018 alle 01:00.

Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Il racconto è accompagnato da vere immagini di repertorio che mostrano, tra le altre, la strage di Piazza Fontana e i resti del treno Italicus dilaniato da un ordigno esplosivo. Inoltre largo spazio viene dato all’incontro tra Sergio e Susanna Ronconi a Milano, in occasione di una riunione dell’organizzazione. Veneziana d’origine, Susanna ha scelto come base operativa Napoli, e si reca a Milano solo in occasione delle riunioni dei militanti. Tra lei e Sergio nasce una relazione intensa.

Dopo l’uccisione di Willy inizia la disgregazione del gruppo. Molti militanti vengono arrestati e collaborano con la giustizia, Susanna viene arrestata e anche Sergio decide di uscire dall’organizzazione, ma non prima di avere liberato i compagni in carcere. L’ultima parte del film mostra la scena dell’evasione di Susanna e di altre tre compagne dal carcere di Rovigo ad opera di Sergio e del suo nucleo armato. Sergio Segio ha preso le distanze dal film, che condannerebbe con una visione troppo schematica il fenomeno terroristico. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 3 gen 2019 alle 12:11. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.