La marcia su Roma PDF

La marcia su Roma è un film del 1962 diretto da Dino Risi. Rocchetti accetta più per fame che per convinzione. Il partito la marcia su Roma PDF è in piena campagna elettorale e Rocchetti aiuta il suo ex capitano nei comizi nelle campagne.


Författare: Mario Bussoni.

Celebrata dal Regime come coronamento della Rivoluzione Fascista, cosa è stata realmente la Marcia su Roma: un colpo di stato, un’azione violenta, o un azzardo fortunosamente andato a buon fine? Questa Guida ricostruisce con rigore la dinamica degli eventi, partendo dal 24 ottobre 1922, quando, nel corso del raduno delle camicie nere a Napoli, Benito Mussolini afferma sicuro: “0 ci daranno il governo o lo prenderemo calando a Roma”. Dopo un’accurata ricostruzione storica; sono ripercorsi i luoghi della Marcia: Napoli, dove viene abborracciato un piano d’azione, e poi Milano, dove Mussolini si barrica nel suo Covo, sede del Popolo d’Italia, in attesa di sviluppi. E ancora Perugia, sede del quartier generale fascista, che vede impegnati presso l’Hotel Brufani, oltre a Bianchi, gli altri quadrumviri Italo Balbo, Emilio De Bono, Cesare Maria De Vecchi e quale capo di Stato Maggiore Dino Grandi. Ed infine il raduno delle squadre a Ferrara, Cremona, Civitavecchia e Firenze e il loro disordinato confluire a Foligno, Tivoli, Monterotondo e Santa Marinella, in attesa di entrare a Roma.

Ma i fascisti non sono ben visti dai paesani che si scontrano con gli squadristi. Gavazza convinto dal programma del partito fascista, di cui apprezza soprattutto la promessa delle terre ai contadini, entra anche lui a far parte delle camicie nere. I due amici si trovano assieme ai loro camerati per far fallire lo sciopero degli spazzini milanesi spazzando le strade al loro posto. Il fascismo ha deciso di prendere il potere con la forza. Comincia così un’avventura tragicomica dei due opportunisti camerati diventati fascisti l’uno perché spera in un impiego statale e l’altro perché sogna di diventare un proprietario terriero. Ma mano a mano che procedono verso Roma si mostra loro il vero volto del fascismo.

Gavazza cancella di volta in volta le promesse scritte sul programma del partito e si mostra sempre più scettico. Il protagonista interpretato da Vittorio Gassman rappresenta la condizione dei reduci che risentono della grave crisi economica del dopoguerra e che vedono come per altri la guerra sia stata invece un’occasione per arricchirsi. Il capitano Paolinelli invece raffigura il malessere di coloro che nella guerra si erano in qualche modo realizzati e che ora si sentivano disadattati nella nuova condizione di pace. Quindi ambedue sperano nel fascismo che si proclama tutore degli ex-combattenti e persecutore dei capitalisti profittatori arricchitisi con le forniture militari. Il film poi ben coglie uno degli elementi determinanti per l’affermarsi del regime fascista raffigurato dall’inerzia del governo di fronte alle violenze fasciste come nell’episodio della liberazione dal carcere dei due protagonisti, e nell’assalto alla sede operaia nel paese successivo, testimoniata dal carabiniere che rivolto al superiore “Brigadiere, non hanno il porto d’armi! Altrettanto importante è la connotazione di come il fascismo si sia affermato grazie all’appoggio economico dei grandi latifondisti agrari identificati nel film dal decrepito marchese a cui i due camerati confiscano l’automobile che ridurranno a rottame: saranno per questo duramente puniti dal Paolinelli quando il marchese ricorda a questi il “generoso supporto” dato al partito fascista. Tutta la vicenda si svolge poi in un contorno che vede i cittadini e il clero sostenitori del nuovo regime, mentre nelle campagne anarchiche e socialiste è forte l’opposizione anche violenta dei contadini e nelle città degli operai di cui è vittima Rocchetti che corre il rischio di essere linciato.

Il film accenna poi anche alla responsabilità degli intellettuali per l’avvento del fascismo tratteggiati nella figura del poeta dannunziano fascista che accompagna tutta la spedizione illustrandola con i suoi versi strampalati e altisonanti. Francesca Tacchi, Storia illustrata del fascismo, Giunti Editore, 2000 p. La storia del fascismo dalle origini del 1919 fino al ’22 e la marcia su Roma vista attraverso gli occhi di Domenico Rocchetti e Umberto Gavazza. Nella scena finale del film il re Vittorio Emanuele III chiede rivolto a Paolo Thaon di Revel, quando i fascisti della Marcia sfilano dinanzi al Quirinale: Ammiraglio, spassionatamente, cosa ne pensa di questi fascisti? Crede che mettiamo il paese in buone mani? Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 24 dic 2018 alle 16:15. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.

Resultado Mussolini toma el control de Italia. La dictadura entró en vigencia más adelante, con el asesinato de Giacomo Matteotti y la prohibición de partidos de la oposición. Los apedreamientos, las grescas callejeras y los incendios que protagonizaban los fascistas los convirtieron en un movimiento marginal dentro de la política italiana aunque bastante temido en razón de sus ideas populistas que seducían a ex-soldados y obreros descontentos tras la Primera Guerra Mundial. Los camisas negras en Bolonia, con Benito Mussolini al frente, en la “Marcha sobre Roma”.

Mussolini ordenó a mediados de octubre de 1922 que todos los militantes del Partido Nacional Fascista se preparasen para llevar a cabo manifestaciones públicas masivas en todas las ciudades principales de Italia. Ante una orden de Mussolini, masas de fascistas se lanzaron tanto a carreteras como a trenes para dirigirse a Roma, con el fin de tomar el poder para su líder. Hacia el 25 de octubre, una gran masa de camisas negras había llegado a las afueras de Roma y su número aumentó en escasos días. Sin embargo, el rey Víctor Manuel III rechazó firmar la orden. Esto significó que no ordenasen al ejército, que pudo haber detenido a Mussolini y sus seguidores, anteponerse por la fuerza a los fascistas. Mussolini, ahora seguro de su control sobre los acontecimientos, estaba decidido a no aceptar nada que no fuera el control del gobierno, y el 29 de octubre el rey le pidió que fuera primer ministro y que formara un gabinete.

Viajando desde Milán en tren, Mussolini formó gobierno en Roma el día 30 de octubre. Al día siguiente, Mussolini instaló su gobierno en Roma. Formalmente la dictadura fascista no comenzó de inmediato, sino que los fascistas recurrieron a diversos procedimientos durante los meses siguientes para asegurar el control de todos los mecanismos de poder político. Mussolini l’italiano: il duce nel mito e nella realtà.