La mia infanzia a Montreal PDF

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Författare: Eric Berne.

La mia infanzia a Montreal” è un testo inedito di Eric Berne: è la “memoria” autobiografica del suo crescere e diventare adulto a Montreal, in Canada, nei primi decenni del XX secolo. Il figlio di Eric Berne, Terry Berne, ha scoperto i manoscritti del padre, dal titolo originario “La vecchia casa di pietra” e ha deciso di renderli noti, pubblicandoli. Nasce così “La mia infanzia a Montreal”, la prima opera di Berne dopo la sua morte. Attraverso le pagine del libro possiamo immaginare la vita di Eric Berne, figlio di ebrei fuggiti dalla Polonia e dalla Russia, dalla sua prima infanzia al momento di iniziare Medicina alla McGill University. Tra le righe è anche possibile cogliere il ritratto vivace e illuminante della comunità di immigrati, giunti in Canada durante e dopo la Prima guerra mondiale, che abitano Ste. Famille Street, la via che ospita anche la vecchia casa di pietra di Eric. Le descrizioni di questo pezzo di mondo, evocative e divertenti, sono tra le pagine più gradevoli de “La mia infanzia a Montreal” e rendono bene il clima culturale e sociale di quel periodo e di come i bambini e i ragazzi di Ste. Famille Street imparassero, spesso dolorosamente, a far fronte a differenze culturali e a emarginazione sociale. Introduzione di Susanna Ligabue.

Fu lui a scoprirne l’abilità oratoria e a spingerla a tenere le sue prime conferenze in russo ed in tedesco. Persino la stampa conservatrice lamentò i suoi metodi drastici e arbitrari. Emma Goldman divenne da allora oggetto delle pericolose attenzioni della polizia, a causa della sua instancabile attività come oratrice e come conferenziera, chiamata ora in uno Stato ora in un altro a sostenere scioperi, ad informare sul sistema capitalistico, a diffondere i suoi ideali. Nel decennio successivo continuò la collaborazione con Berkman. Insieme si opposero al militarismo ed al fanatismo che accompagnò lo scoppio della Prima guerra mondiale ed a tal fine costituirono una Lega Anti-Coscrizione che intendeva spingere i giovani a rifiutare la cartolina-precetto ed a disertare. Naturalmente furono arrestati e condannati tutti e due ed espulsi dagli Stati Uniti. Sull’onda del loro entusiasmo, ed a causa delle scarse e confuse notizie che finora avevano avuto sul movimento rivoluzionario in Russia, Berkman e Goldman si illudevano che i bolscevichi altro non fossero che la punta di diamante del proletariato in lotta.

Ben più significativo fu invece il colloquio da lei avuto con il vecchio ed ammalato Pëtr Kropotkin. Il vecchio rivoluzionario le confermò quanto le avevano già detto tanti altri anarchici: la rivoluzione non era ancora stata sconfitta, c’erano ancora speranze, bisognava lottare. Armata Rossa di Lev Trotsky, i due anarchici decisero di lasciare la Russia e di continuare altrove, in migliori condizioni, la lotta anarchica. Accanto ai rivoluzionari ed ai lavoratori accorsi da ogni dove c’era anche lei.

La stessa che mezzo secolo prima aveva pianto la morte dei “martiri di Chicago” e si era ripromessa di continuare la lotta. Si stabilì poi definitivamente in Canada, dove morì nel 1940 in seguito ad un malessere che la colse durante una conferenza. Lo stesso argomento in dettaglio: Femminismo negli Stati Uniti d’America. Oltre alla specifica propaganda dell’ideale anarchico, Emma Goldman tenne diverse conferenze sull’emancipazione della donna, sull’uso dei contraccettivi ed il controllo delle nascite, al punto da poterla definire una femminista ante-litteram. La storia – scriveva la Goldman – ci ha insegnato che ogni classe oppressa ha ottenuto la sua liberazione dagli sfruttatori solo grazie alle sue stesse forze. Lo stesso argomento in dettaglio: Movimento per il controllo delle nascite negli Stati Uniti d’America. Il personaggio di Emma Goldman appare nel musical Assassins di Stephen Sondheim.