La resistenza italiana PDF

I è l’intensità di corrente che attraversa il corpo. Ohm in forma macroscopica solo per componenti a geometria costante o più precisamente per L e S costanti. In generale è sempre osservato il manifestarsi della correlazione rispettivamente tra passaggio di corrente, effetto Joule e presenza di una tensione tra i capi di un qualsiasi conduttore macroscopico: la resistenza non è mai sperimentalmente non positiva la resistenza italiana PDF infinita. Spingendosi oltre si può affermare che questo valga anche a livello microscopico per la resistività: non si è mai osservato in natura né un perfetto conduttore elettrico né un perfetto isolante elettrico.


Författare: Massimo Bontempelli.

Lo stesso argomento in dettaglio: Modello di Drude. Nel modello più semplice, noto come Modello di Drude, il metallo costituisce un volume di particelle cariche positive omogenee in cui gli elettroni liberi si possono spostare liberamente. Quando si applica una tensione alle estremità del conduttore, gli elettroni liberi sono accelerati dal campo elettrico. L’energia degli elettroni aumenta e con essa la temperatura del gas di elettroni.

Tuttavia, ciò non chiarisce l’effetto del “conduttore caldo”, che si comporta oppostamente. Lo stesso argomento in dettaglio: Resistività elettrica. Coefficiente termico dipendente dal materiale Per la maggior parte dei conduttori ed isolanti nei comuni impieghi ciò è sufficiente, dato che i più elevati coefficienti di temperatura sono per lo più decisamente piccoli: addirittura per materiali come la costantana nell’intervallo termico di lavoro può addirittura approssimarsi come costante. Nei circuiti in regime sinusoidale permanente, il passaggio della corrente è ostacolato sia dalla resistenza sia dalla reattanza X, che tiene conto dell’influenza dell’induttanza e della capacità del conduttore.

Dunque la resistenza nel caso di corrente alternata corrisponde alla parte reale dell’impedenza. Esse provocano uno sfasamento tra la tensione e la corrente. I componenti circuitali ideali non trasformano nessuna energia in calore. Nella pratica i componenti hanno sempre una parte ohmica. Tramite il circuito in parallelo rispettivamente in serie di condensatori e induttori si concretizza un circuito oscillante.

Questo effetto è utilizzato, tra l’altro, per filtrare da una miscellanea di segnali di frequenze diverse una frequenza nota. Se in un certo numero di resistenze passa la stessa quantità di corrente la somma delle tensioni è uguale alla forza elettromotrice prodotta dal generatore. Considerando un circuito nel quale vi sia una singola resistenza tale che la resistenza prodotta in questo circuito sia uguale a quella di partenza, si definisce come resistenza equivalente la somma delle singole resistenze. Questo può raffigurarsi su due resistenze, che si differiscono l’una dall’altra solo nella lunghezza. Considerando un circuito nel quale vi sia una singola resistenza tale che la resistenza prodotta in questo circuito sia uguale a quella di partenza, si definisce come resistenza equivalente il reciproco della somma dei reciproci delle singole resistenze.

Quando la resistenza non è costante ma dipende dalla tensione e dalla corrente si definisce la resistenza differenziale o resistenza incrementale. Talvolta, quella appena definita, viene chiamata semplicemente resistenza, benché le due definizioni siano equivalenti solo per un componente ohmmico come un resistore ideale che nel piano è una retta. Al contrario con una resistenza differenziale positiva la corrente aumenta con una tensione in aumento. Tutti gli elementi circuitali reali esistenti hanno in una parte delle loro curve caratteristiche, tuttavia sempre per valori molto grandi una resistenza differenziale per lo più positiva. Per esempio: le resistenze reali, i diodi, i diodi Zener, tutte le ceramiche semiconduttrici.

La forza elettromotrice di un generatore rappresenta la d. L’amperometro che è inserito in serie, deve avere la resistenza interna più piccola possibile per rendere minima la caduta di tensione ai suoi capi, mentre il voltmetro che inserito in parallelo deve avere la resistenza interna più grande possibile per rendere minima la corrente I che lo attraversa. Si è detto che la presenza di una resistenza determina un riscaldamento del componente. Lo stesso argomento in dettaglio: Superconduttività. Per ciò tale materiale è chiamato superconduttore.