La scoperta di Ossirinco. La vita quotidiana in Egitto al tempo dei romani PDF

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Författare: Peter Parsons.

Nel 1897, due archeologi di Oxford cominciarono a scavare una serie di cumuli di sabbia a sud del Cairo. Scoprirono che si trattava delle discariche di una cittadina fiorente ai tempi dell’impero romano, Ossirinco. Quando, dieci anni dopo, i due archeologi conclusero la loro impresa, portarono alla luce 500.000 frammenti di papiro, che restituirono un tesoro unico di testi letterari e documentari, le tracce insomma della vita e della cultura di una intera città sommersa dalle sabbie, che in questo libro Peter Parsons fa “rivivere”.

Non è da escludersi che proprio la complessa necessità di dover far fronte alle esigenze connesse con la gestione dell’agricoltura, e segnatamente, delle acque nilotiche, abbia favorito proprio il formarsi delle prime comunità su territori parziali tuttavia ben differenziati e politicamente e geograficamente individuabili. Varie culture si susseguirono nella valle nilotica fin dal 3900 a. Un’entità embrionale di Stato può riconoscersi, invece, a partire dal 3200-3100 a. La storia dell’Antico Egitto copre, complessivamente, circa 4000 anni, dal 3900 a. Anche molti imperatori romani, occupato l’Egitto, non disdegnarono di assumere il titolo di faraone con titolatura geroglifica. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell’antico Egitto.

Il fiume Nilo è stato il fulcro della civiltà egizia per la grande maggioranza della sua storia. Lo stesso argomento in dettaglio: Periodo predinastico dell’Egitto. Statuetta di falco appollaiato risalente al Periodo predinastico dell’Egitto. In epoca predinastica ed arcaica, il clima in Egitto era molto meno arido rispetto a oggi. Statuetta di un anonimo faraone arcaico, in avorio. Lo stesso argomento in dettaglio: Periodo arcaico dell’Egitto.

Il Periodo arcaico dell’Egitto coincise, all’incirca, con l’inizio della civiltà sumero-accadica in Mesopotamia e con la civiltà di Elam. La Tavoletta di Narmer rappresenta l’unificazione dell’Alto e del Basso Egitto. Lo stesso argomento in dettaglio: Antico Regno. Le Piramidi di Giza, risalenti alla IV dinastia egizia. La Grande Sfinge di Giza, risalente alla IV dinastia egizia. Statuetta di Cheope in trono, in avorio, risalente, forse, alla IV dinastia egizia.

Busto del principe Ankhhaf, figlio di Cheope. Probabile testa di Pepi II Neferkara, ultimo grande faraone dell’Antico Regno. Metropolitan Museum of Art, New York. Lo stesso argomento in dettaglio: Primo periodo intermedio dell’Egitto. Rilievo degli dei Geb e Upuaut, risalente al Primo periodo intermedio. Slegati, all’atto pratico, da ogni vincolo di fedeltà al faraone, i governanti locali finirono col competere l’uno con l’altro per il controllo territoriale e il potere politico.

Lo stesso argomento in dettaglio: Medio Regno. I faraoni del Medio Regno ristabilirono la prosperità e la stabilità dell’Egitto, stimolando inoltre una rinascenza delle arti, della letteratura e dell’architettura di carattere monumentale. I rilievi e la ritrattistica scultorea del periodo furono in grado di catturare dettagli sottili e individuali, raggiungendo nuove vette di perfezione tecnica. Maschera funeraria del funzionario Gemniemhat, attivo tra la XI e XII dinastia egizia. Statua osiriforme di Mentuhotep II della XII dinastia egizia, in arenaria dipinta. Statua di Sesostri III, il più potente sovrano del Medio Regno, in granito. Busto di Nefrusobek della XII dinastia egizia, in grovacca, distrutta durante la Seconda guerra mondiale.

Busto di Amenemhat V della XIII dinastia egizia in scisto – una delle migliori creazioni artistiche del periodo. Statua del ka di Hor I della XIII dinastia egizia, in legno, cristallo di rocca e quarzo. Lo stesso argomento in dettaglio: Secondo periodo intermedio dell’Egitto e Hyksos. Sigillo cilindrico attribuito al re hyksos Khamudi, ultimo occupante del Basso Egitto, sconfitto da Ahmose I. Dopo l’arretramento, la dinastia di Tebe si sentì intrappolata fra gli occupanti Hyksos a settentrione e i loro alleati nubiani, i Kushiti, a meridione. Dopo anni di vassallaggio, Tebe dispose di forze sufficienti per sfidare gli Hyksos in un conflitto che durò più di trent’anni, terminando solamente intorno al 1550 a.