La scuola delle emozioni PDF

Javascript non è abilitato su questo browser. Per utilizzare al meglio tutte le funzioni del sito ti consigliamo di abilitare javascript oppure di visitare il sito la scuola delle emozioni PDF un altro browser. Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi.


Författare: Daniela Dato.

Quali sono le caratteristiche di una scuola “emotiva”, che sappia alfabetizzare alle emozioni, costruire la “competenza emotiva”, valorizzare l’incontro e l’integrazione tra ragione ed emozioni? Una scuola che, da luogo di trasmissione di saperi, diventi luogo di ben-essere per il bambino e per l’insegnante? Il volume vuole essere uno strumento di riflessione sui ruoli e le funzioni dei protagonisti di una scuola “emotiva”, nonché su alcune possibili metodologie didattiche di un “fare scuola” che promuova e valorizzi competenze personali e relazionali nell’ottica dell’integrazione tra dimensione emotiva e cognitiva. Ricerche teoriche ed empiriche, una corretta gestione delle emozioni e la costruzione di relazioni interpersonali sane ed equilibrate, si rivelano fattori indispensabili ai fini del successo non solo scolastico ma, più in generale, formativo di un individuo. Ne consegue che una delle emergenze della formazione è promuovere la consapevolezza che l’intelligenza e l’apprendimento non funzionano se non li alimenta anche il cuore.

In termini evolutivi, o darwiniani, la loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell’individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, reazione che non utilizzi cioè processi cognitivi ed elaborazione cosciente. Si differenziano quindi dai sentimenti e dagli stati d’animo,anche se questi termini vengono spesso usati indifferentemente nel senso comune. Secondo la teoria del feedback di James-Lange, l’emozione è una risposta ad una variazione fisiologica. Proviamo emozioni diverse perché ciascuna è accompagnata da sensazioni e reazioni fisiologiche differenti. Allo stato attuale non è possibile affermare scientificamente che gli animali provino anche i sentimenti, perché ciò richiederebbe che abbiano una forma di coscienza. L’emozione ha altresì effetto sugli aspetti cognitivi: può causare diminuzioni o miglioramenti nella capacità di concentrazione, confusione, smarrimento, allerta, e così via. Il volto e il linguaggio verbale possono quindi riflettere all’esterno le emozioni più profonde: una voce tremolante, un tono alterato, un sorriso solare, la fronte corrugata indicano la presenza di uno specifico stato emotivo.

Secondo John Watson il neonato evidenzia tre emozioni fondamentali che vengono definite “innate”: paura, amore, ira. Entro i primi cinque anni di vita manifesta altre emozioni fondamentali quali vergogna, ansia, gelosia, invidia. A questo punto dello sviluppo il bambino deve imparare a controllare le emozioni, soprattutto quelle ritenute socialmente non convenienti, senza per questo indurre condizioni di disagio psicofisico. Secondo le indicazioni ministeriali, nei programmi didattici contemporanei, anche nella scuola primaria, diventa essenziale per un insegnante riconoscere gli stati emotivi dei propri allievi e supportarli con il dovuto sostegno ai fini dello sviluppo psichico. Ciò permette loro di relazionarsi, attraverso un lavoro costante di costruzione, è possibile ricostruire le eventuali caratteristiche che alterano la normale crescita. Altri autori hanno tuttavia proposto una diversa suddivisione. L’alessitimia è l’incapacità o l’impossibilità di percepire, descrivere e verbalizzare le proprie emozioni o quelle altrui.

Diversi studi in letteratura hanno dimostrato che lo stress e le emozioni negative incidono negativamente sul sistema immunitario, compromettendone l’efficienza di alcune cellule. Bodily Changes In Pain Hunger Fear And Rage. Cognitive, Social, and Physiological Determinants of Emotional State. Neuroscience: Exploring the brain, Third edition.

Per una critica della teoria di Watson vedere, ad esempio, Renzo Canestrari, Antonio Godino, Introduzione alla psicologia generale, Milano, Bruno Mondadori, 2002, pp. Psicologia dello sviluppo ed educazione, Napoli, Simone, 1999, pag. Psicologia dello sviluppo ed educazione, Napoli, Ediz. 421-424, Insegnare a scuola le emozioni. Che cos’è e perché può renderci felici, Bergamo, Bur Rizzoli, 2011, pag.

Howard Friedman e Boothby-Kewley, The Disease-Prone Personality: A Meta-Analytic View, American Psycholigist, 42, 1987. Neuroevolutionary Origins of Human Emotions, New York. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 nov 2018 alle 13:10. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. La Biblioteca Apostolica Vaticana, una delle più antiche al mondo, contiene una delle più significative raccolte di volumi.

Si considerano biblioteche tanto le raccolte costituite da privati per uso personale quanto quelle costituite da enti privati e pubblici. In inglese si usa la parola library derivata dal latino liber, libro. Fonte: Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell’informazione, Milano 1985. Biblioteca statale: biblioteca creata dallo Stato, da cui dipende. In molti Paesi, tra cui l’Italia, sono classificate come biblioteche statali le tre tipologie seguenti: Biblioteche nazionali: biblioteche pubbliche che svolgono funzioni di particolare importanza in materia di catalogazione e organizzazione dei servizi bibliografici di un Paese. Biblioteca associata: biblioteca che fa parte di un sistema bibliotecario ma conserva autonomia gestionale e amministrativa.