La storia che “vive” nel territorio PDF

Questa voce o sezione sull’argomento centri abitati la storia che “vive” nel territorio PDF Lombardia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. 374 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Oltrepò Pavese e rappresenta un importante nodo ferroviario e stradale dell’Italia nord-occidentale nonché un rinomato centro vinicolo e industriale.


Författare: Renato Stopani.

Facendo tesoro delle esperienze acquisite dall’Autore in tanti anni di ricerca, nella prima parte del volume viene svolta una sintetica esposizione delle fonti e degli strumenti da utilizzare nelle indagini storico-territoriali. Nella seconda parte è invece presentata una serie di saggi nei quali vieni proposta una lettura storica di alcune tra le più tipiche realtà territoriali della Toscana medievale.

Il santo patrono della città è San Bovo. Lo stesso argomento in dettaglio: Oltrepò Pavese. Il territorio di Voghera è situato nella parte sud-occidentale della Lombardia, a sud del fiume Po. Sorge sulle rive del torrente Staffora nel lembo iniziale della pianura padana, a pochi chilometri dall’inizio della prima fascia collinare appenninica. La casa comunale è situata a 96 metri sul livello del mare. Le quote dei punti più basso e più alto del territorio comunale sono rispettivamente 71 e 125 m s.

La città si trova all’altezza del 45º parallelo che è segnalato, sull’autostrada A21 Torino-Piacenza, nei pressi di Voghera da un cartellone che sovrasta le due carreggiate autostradali. Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Voghera. Secondo la classificazione climatica il centro abitato è situato in “zona E”, 2685 GG. Il clima del territorio vogherese, analogamente al resto della Val Padana, presenta peculiarità riconducibili all’area continentale: le estati sono molto calde e caratterizzate dal fenomeno dell’afa mentre invece gli inverni sono spesso freddi.

Durante il semestre invernale possono presentarsi alcuni giorni di nebbia, anche se il fenomeno è meno frequente rispetto al passato. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Voghera. I primi insediamenti sul territorio ora occupato da Voghera risalgono al Neolitico e sono dovuti, probabilmente, al clima mite e alla presenza di corsi d’acqua. Il borgo medioevale viene edificato sui resti dell’antica colonia romana. Nel 774, con la sottomissione del Regno Longobardo a Carlo Magno ed in base alla nuova suddivisione in contee, il borgo di Viqueria viene annesso alla diocesi di Tortona.

Ne sono prova la presenza di molti ospedali, di ricoveri per viandanti e la morte di San Bovo, avvenuta nel 986 di ritorno da un pellegrinaggio a Roma. 1364, nel quale viene occupata dal marchese di Monferrato. Re di Sardegna, riordinando amministrativamente lo Stato, eleva Voghera da borgo a città. La città, a causa della sua posizione all’incrocio tra le direttrici Milano-Genova e Torino-Bologna, è duramente colpita dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale. Nel corso del secondo Novecento il nome della città è diventato noto in tutta Italia grazie al termine giornalistico “casalinga di Voghera”. Il duomo è il monumento religioso più grande e importante di Voghera e si affaccia sull’omonima piazza, la principale della città.

La sua costruzione fu intrapresa agli inizi del Seicento, seguendo una variante dello stile rinascimentale, nello stesso luogo dove era già presente la vecchia chiesa parrocchiale, della quale rimase solamente la base dell’attuale campanile. Pregevole esempio di architettura romanica, è la chiesa più antica della città, intitolata a Sant’Ilario e Giorgio e dal punto di vista storico rappresenta uno dei principali monumenti cittadini. A causa del colore dei mattoni usati per la sua costruzione è nota anche con il nome di Chiesa Rossa. Voghera, esempio di stile gotico lombardo e fu completata, dopo varie ristrutturazioni nel 1505. Fu riconsacrata nel 1927, dopo essere rimasta chiusa durante il periodo napoleonico e venne affidata ai Padri Francescani. Costruita nel Settecento in stile barocco dai Padri Scolopi, al suo interno presenta alcune importanti opere del pittore vogherese Paolo Borroni.

Presenta caratteristiche proprie dello stile barocco e rinascimentale. Fu fondata dalla Confraternita dei Raccomandati nel Trecento, ma venne ricostruita nel diciassettesimo secolo. Costruito tra il 1844 e il 1847 in stile neoclassico, è sede del Municipio cittadino ed ha il suo ingresso principale sulla piazza del Duomo. Al suo interno presenta un affresco del pittore Paolo Emilio Morgari raffigurante la cerimonia di proclamazione di Voghera a città. La sua costruzione avvenne tra gli anni 1842 e 1845. Dotato di una facciata in stile neoclassico e di seicento posti a sedere, fu adibito a opere liriche, operette, rappresentazioni teatrali, sede di conferenze e cinema. Fu chiuso per problemi relativi alla sicurezza nel 1986, mentre ora è in fase di ristrutturazione avanzata.