La strada del lavoro PDF

La strada è un film del 1954 diretto da Federico Fellini. 1957 vinse l’Oscar al miglior film straniero alla decima edizione in cui la strada del lavoro PDF istituita tale categoria di premio. Il film è stato in seguito selezionato tra i 100 film italiani da salvare.


Författare: Carlo Ghezzi.

I rapporti difficili tra la Cgil e i partiti della sinistra politica, gli incontri tra il sindacato e i movimenti, la formazione delle decisioni dentro il sindacato confederale tra spinte provenienti dalla base, discussioni e mediazioni nei gruppi dirigenti. Sono questi i fili rossi che guidano il percorso della memoria di momenti cruciali della storia del lavoro degli ultimi quarant’anni: dalla strage di Piazza Fontana alla manifestazione indetta dalla sola Cgil al Circo Massimo con tre milioni di partecipanti. Episodi, alcuni noti e altri inediti, profili di personaggi incontrati, messi a fuoco nell’agire quotidiano di lavoratori e militanti sindacali che hanno contribuito a fare la storia sociale e politica italiana. Carlo Ghezzi vive e partecipa direttamente agli avvenimenti narrati, dapprima da componente della commissione interna di una piccola fabbrica, successivamente, da dirigente sindacale chiamato ad assumere progressivamente le più alte responsabilità nazionali.

Zampanò è un rozzo saltimbanco che per guadagnarsi da vivere girovaga attraverso i paesi più poveri dell’Italia ancora contadina ed ingenua degli anni cinquanta, esibendosi in improbabili prove di forza. Gelsomina viene trascinata in questa avventura dall’uomo fino a quando incontra un giovane acrobata, definito da tutti il “Matto”, che le insegna che tutte le cose di questo mondo hanno una loro importanza e, quindi, la persuade di tornare da Zampanò per tentare di intenerire il suo carattere burbero e insolente. Qualche giorno dopo, Zampanò, in pessimi rapporti con l’acrobata, lo ferisce a morte accidentalmente, durante una colluttazione e nasconde il corpo gettandolo sotto un ponte. L’idea de La strada risaliva già al periodo de Lo sceicco bianco.

Tullio Pinelli racconta che durante un viaggio in auto vide per strada una coppia di girovaghi che tiravano una carretta e pensò che su dei personaggi così si potesse fare un film. I produttori, oltre a sollevare dubbi sul soggetto, non volevano Giulietta Masina come protagonista. Dino De Laurentiis invece, dopo aver visionato il provino, la ritenne adatta per il ruolo di Gelsomina. Il film venne presentato alla 15ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia dove fu accolto male dalla critica di “sinistra”, poiché accusato di rifiutare il realismo e aprire alla favola e allo spiritualismo, mentre la critica “cattolica” se ne appropriò.

Lo stesso argomento in dettaglio: Topolino presenta: La Strada. Nel 1967 fu tratto dal film il balletto omonimo, con coreografie di Mario Pistoni e musiche di Nino Rota. Nel 1991 una rivisitazione a fumetti, disegnata da Giorgio Cavazzano, uscì su Topolino. Durante la sera della premiazione a Venezia, la scelta della giuria di ignorare Senso e dare un premio a La strada scatenò una bagarre fra i sostenitori di Luchino Visconti, tra cui Franco Zeffirelli, e quelli di Fellini. Alexander Korda propose a Fellini, che rifiutò sorridendo, di produrre un seguito intitolato Le avventure di Gelsomina. La pellicola ha influenzato anche altri media, tra cui il campo musicale.

Il video del singolo Principessa di Marco Masini riprende il film felliniano mettendo l’attore Giorgio Trestini nel ruolo del rude e animalesco Zampanò. Milano, Giangiacomo Feltrinelli Editore, 2002, p. Paolo Torresan, Franco Pauletto, La Strada. Federico Fellini, Perugia: Guerra Edizioni, lingua italiana per stranieri, Collana: Quaderni di cinema italiano per stranieri, 2004, 32 p. La Strada, un film di Federico Fellini, Parigi: Du Seul, 1955.