La venere papale. Biografia di Giulia Farnese PDF

Gesù Bambino delle Mani copia dal Pinturicchio di Pietro Facchetti. Il volto di Maria è quello di Giulia Farnese. La sua avvenenza, che le valse fra i contemporanei la venere papale. Biografia di Giulia Farnese PDF’appellativo di Giulia la Bella, aprì a lei e alla sua famiglia la via del potere e della ricchezza, dando inizio alle fortune di casa Farnese. Coat of arms of the House of Farnese.


Författare: Angelo La Bella.

Giulia nacque probabilmente a Capodimonte, rocca situata sul lago di Bolsena, nel 1475, da Pier Luigi I Farnese, condottiero e signore di Montalto di Castro, e Giovannella Caetani. Il 12 dicembre 1484, all’età di nove anni, Giulia restò orfana di padre. La madre Giovannella ritenne opportuno dar seguito all’accordo preso anni prima tra il cardinale Rodrigo Borgia e il marito Pier Luigi circa il fidanzamento dei figli. Il contratto matrimoniale fu stipulato a Roma il 20-21 maggio 1489, nella dimora del potente cardinale spagnolo Rodrigo Borgia, che tre anni dopo sarà eletto papa con il nome di Alessandro VI.

Si discute se alla data delle nozze Giulia fosse già l’amante di Rodrigo Borgia, uomo molto incline alla sensualità, che aveva già avuto quattro figli dalla sua amante Vannozza Cattanei, oltre, verosimilmente, ad altri avuti da donne rimaste sconosciute. Si discute anche se la figlia di Giulia, Laura Orsini, nata il 30 novembre 1492, fosse di Orsino o di Rodrigo. Giulia era ormai a tutti gli effetti l’amante riconosciuta del papa, completamente accecato dalla passione per quella giovane bella e conturbante, tanto che i contemporanei presero ad appellarla concubina papae o addirittura, con maliziosa ironia, sponsa Christi. Il 12 giugno del 1493 si svolge la cerimonia nuziale fra la tredicenne Lucrezia, figlia del Papa, e Giovanni Sforza, signore di Pesaro. Nel frattempo le truppe del re di Francia Carlo VIII, che a primavera ha invaso l’Italia, reclamando la corona del regno di Napoli, stanno dilagando verso sud senza incontrare una seria resistenza. Preoccupato per l’incolumità dell’amata, il papa le ordina di rientrare. Giunge, però, la notizia che Angelo Farnese, fratello di Giulia, versa in gravi condizioni nella rocca di Capodimonte.

Sul far dell’autunno la situazione sembrò precipitare: alle insistenze minacciose del papa che pretendeva il ritorno di Giulia a Roma si aggiunsero le recriminazioni e le minacce di Orsino che esigeva a gran voce il rientro della moglie a Bassanello. L’intimidazione ebbe successo, poiché Giulia, la suocera e la sorella Gerolama si rimisero in viaggio verso Roma. Ma all’altezza di Viterbo, il corteo delle dame, scortato da trenta cavalieri che il Papa aveva appositamente inviato da Roma, fu intercettato da un’avanguardia dell’esercito francese. I trenta cavalieri “da parata”, più che da combattimento, non tentarono alcuna resistenza. La dama e l’unicorno di Luca Longhi.

Le notizie sull’avanzata di Carlo VIII erano sempre più preoccupanti e a Roma si diffondeva una paura crescente. Il Papa non aveva alcuna intenzione di lasciare la Santa Sede, nonostante molti glielo suggerissero caldamente. Giulia, tornata da pochi giorni, temeva per sé stessa e per la figlia e non desiderava altro che abbandonare Roma il più in fretta possibile. Dove si sia recata Giulia dopo quella fuga non è certo. Bassanello, o che si sia rifugiata direttamente nel castello di Carbognano, dove la ritroviamo qualche anno dopo. Di sicuro si sa che nell’anno 1500, proprio a Bassanello, morì Orsino. I suoi possedimenti furono ereditati da Laura, su cui continuava ad aleggiare il sospetto della paternità del Borgia.