La via degli immortali PDF

I popoli che combattono per sublimi idee nazionali hanno forza di vita e ricchezza d’avvenire. Tengono nelle la via degli immortali PDF mani i loro destini. Non di rado le loro forze, creatrici di comunità, sono valori di portata internazionale, aventi per la convivenza dei popoli effetti più benefici che gli immortali principii del liberalismo, i quali intorbidano e avvelenano i rapporti fra le nazioni. Adolf Hitler, prefazione scritta per l’edizione italiana, p.


Författare: Devana.

Possiamo essere immortali? Una volta lo eravamo. Il libro per riscoprire i segreti della nostra eredità divina. Devana ritorna a viaggiare sulla base di una nuova intuizione. Le torri e i luoghi dove le cellule possono ritrovare la loro origine immortale sono molti e la loro dislocazione sulla terra è legata alla sequenza di Fibonacci e alla mappa stellare di cui i siti sacri sono lo specchio. Il viaggio riparte dalle piramidi del deserto nord peruviano e prosegue ad Angkor, l’antica città cambogiana di pietra, e poi nei siti megalitici bretoni tra Carnai e Brocéliande, fino a giungere inaspettatamente in nord Italia, dove scritte pelasgiche emergono da un affresco in una chiesa longobarda. Dalla riattivazione della memoria cellulare, alle visioni di Hildegard Von Bingen, alla spada nella roccia di Montesiepi, alle Madonne nere, il viaggio prosegue per ritrovare la via degli immortali. La chiave è “fermare l’oscillazione della dualità per tornare al centro.

Hitler s’impegnò nella stesura del programma politico, trascritto nel libro da Hess, durante la sua reclusione, iniziata il 1º aprile 1924 per reato d’insurrezione, e successivamente, dopo la sua liberazione il 20 dicembre dello stesso anno, sull’Obersalzberg. Mein Kampf è stato studiato come un’opera di filosofia politica. Per esempio, Hitler rivela il suo odio per ciò che riteneva fossero i due mali gemelli del mondo: comunismo ed ebraismo. Regno Unito al fine d’evitare un’eventuale guerra su due fronti. Hitler si rappresenta come “Übermensch”, con riferimento all’opera Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche, intendendo con “superuomo” un uomo capace di essere superiore a se stesso e ai propri impulsi e che, quindi, in questa accezione, andrebbe tradotto con un più esplicativo “oltreuomo”. Mein Kampf fu profondamente influenzato dalle teorie sull’evoluzione di Ernst Haeckel.

Nel Mein Kampf, Hitler, basandosi su documenti falsi noti come i protocolli dei Savi di Sion, formula principalmente la tesi del “pericolo ebraico”, secondo la quale esiste una cospirazione ebraica con l’obiettivo di ottenere la supremazia nel mondo. Mentre gli storici non concordano sulla data esatta in cui Hitler decise di sterminare il popolo ebraico, pochi collocano questa decisione in data antecedente alla prima metà degli anni 30. Le leggi razziali promulgate da Hitler rispecchiano fedelmente le idee espresse nel Mein Kampf. Nella prima edizione Hitler ha affermato che la distruzione del debole e del malato è molto più umana della loro protezione. A parte ciò, Hitler vede uno scopo nel distruggere “il debole” perché tale azione fornisce, più di ogni altra cosa, lo spazio e la purezza necessaria al forte.

Al termine della seconda guerra mondiale, milioni di esemplari di Mein Kampf furono distrutti insieme a molti altri simboli del nazismo. I diritti d’autore di tutte le edizioni di Mein Kampf, a eccezione di quelli inglesi e olandesi, furono attribuiti alla Baviera, e sino al 31 dicembre 2015, ovvero allo scadere dei 70 anni dalla morte dell’autore, quando sono entrati nel pubblico dominio. Negli Stati Uniti il libro si può acquistare nelle librerie e via internet. In Cina il Mein Kampf è vietato ed è consultabile per ricerche solo in poche biblioteche. Nel 1999 il centro Simon Wiesenthal, organizzazione contro l’antisemitismo, è riuscito a fermare le vendite on-line di Mein Kampf in Germania da parte di amazon. Nell’Unione Sovietica il libro fu stampato in un ristretto numero di copie per i membri anziani del PCUS secondo la traduzione in russo di Karl Radek, ma il libro era di fatto proibito.