Le incantatrici PDF

Le incantatrici PDF voce o sezione sull’argomento antropologia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. La locuzione latina vagina dentata deve la sua fama nel mondo occidentale in primo luogo a Sigmund Freud, che la trovava particolarmente corrispondente alle sue teorie sull’ansia da castrazione. Queste immagini appaiono frequentemente in miti provenienti da zone anche molto distanti fra loro, come la costa nord-occidentale del Nord America e l’Asia sud-orientale, dove le leggende riguardanti la rimozione dei genitali sono molto diffuse.


Författare: Jean Starobinski.

È su invito del sovrintendente dell’Opera di Zurigo che Jean Starobinski accetta, alla fine degli anni Ottanta, di scrivere una serie di brevi saggi sull’opera da includere nei programmidi sala del teatro. È così che nasce uno dei libri più originali e brillanti di Starobinski, salutato dalla stampa europea in modo unanimemente entusiastico; un libro nel quale, messi da parte (ma solo apparentemente) gli amati filosofi dell’Illuminismo e la letteratura francese, lo studioso ginevrino si addentra nella storia dell’opera e delle sue modalità di espressione. Sotto l’apparenza di un ricco divertissment, Starobinski riflette sulla magia del melodramma seguendo alcuni sottili fili rossi, primo fra i quali quello della seduzione, attuata sul duplice piano dei grandi personaggi femminili che popolano i libretti d’opera,le “incantatrici” del titolo, e dello straordinario potere di mozione degli affetti che la voce e il canto esercitano da sempre sull’animo umano. Il canto che rende reale e credibile il fantastico di una storia senza tempo, che si tratti del Don Giovanni di Mozart o della Carmen di Bizet; il canto che in questa veste di grande macchina di seduzione entra nella letteratura; e Starobinski si diverte allora a seguire l’alterno apparire di una quasi mitica e oggi pressoché dimenticata aria d’opera, “Ombra adorata”, composta da una vera star del belcanto di primo Ottocento, il castrato Girolamo Crescentini, nelle opere dei massimi scrittori dell’epoca, da Hoffmann a Stendhal a Balzac.Il risultato di questo inquieto vagare per le storie della musica è un libro che al di sotto di un grande controllo della scrittura e della consueta lucidità dell’esposizione lascia trapelare una profonda passione, un “furore” per parafrasare lo stesso Starobinski, per la scoperta intellettuale che la seduzione della musica porta con sé.

In realtà non possono esistere formazioni simili a denti all’interno della vagina. La vagina dentata è quindi un mito assoluto. Di seguito un elenco di riferimenti a questa leggenda in varie forme espressive. Questa leggenda viene citata brevemente nel romanzo Christine di Stephen King e nel romanzo Hyperion di Dan Simmons, quando il protagonista ha un rapporto con un demone femminile provvisto di lame.

Jeter, il protagonista procura chirurgicamente mutilazioni particolari, tra cui l’innesto di denti di squalo nella vagina di una prostituta che si vuole vendicare di un uomo. Nel libro Snow Crash di Neal Stephenson la ragazza “Y. Il tema ritorna nel libro Cristóbal Nonato di Carlos Fuentes. In Messico una ragazza che sceglie di diventare la nuova icona del paese si fa impiantare nella vagina denti ricoperti di gioielli, e più avanti un uomo si accoppia con lei grazie a un preservativo di legno. Nel romanzo di Russell Hoban Riddley Walker, la personificazione della Morte è “Auntie”, una donna con “denti tra le gambe”.

I romanzi di Julian May del ciclo dell’Esilio nel Pliocene raccontano delle donne Firvulag che posseggono un tale “equipaggiamento”. Nel manga di Mohiro Kitoh Narutaru uno dei “draghi” che appaiono si chiama Vagina dentata. Nella raccolta A caso di Tommaso Landolfi è presente un racconto, Osteria del numero venti, il cui elemento protagonista è una vagina dentata. Roberto Lionetti e Luisa Iovine hanno scritto un saggio sul mito della vagina dentata, intitolato 32 simboli. Sachie, dotata, per l’appunto, di una vagina dentata. Mitchell Lichtenstein, presentato al Sundance Film Festival 2007.

Una specie di vagina dentata era compresa tra i primi bozzetti realizzati da Hans Ruedi Giger per decidere l’aspetto del mostro Alien. Nel film The Wall dei Pink Floyd una sequenza animata raffigura il protagonista Pink confrontarsi con una creatura simile a una vagina che si apre rivelando file di denti minacciosi. David Lynch la macchina da presa indugia su un oggetto appeso accanto a un letto, su una parete altrimenti spoglia, che ricorda molto una vagina dentata. Yoshiaki Kawajiri, il protagonista evita per poco la castrazione quando la donna ragno, un demone femminile, tenta di morderlo durante il sesso.