Le lacrime. Breve storia della madonnina di Siracusa PDF

Questa voce o sezione sull’argomento festività religiose non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Carlo Dolci, Mater Dolorosa, olio su tela, 1650 circa. Mater Dolorosa”, è un titolo con cui viene molte volte chiamata le lacrime. Breve storia della madonnina di Siracusa PDF invocata dai cristiani Maria, la madre di Gesù.


Författare: De Lorenzi Lucia.

Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre del 1953 il bassorilievo di una Madonnina di gesso sconvolge dapprima la città di Siracusa, poi l’Italia intera e, infine, il mondo. “La Madonna piange!” dicono coloro che passano in via degli Orti in quei giorni. A distanza di 60 anni, quelle lacrime parlano ancora alle donne e agli uomini di tutte le latitudini, che pregano e sperano: parlano dell’amore di Dio, della sua misericordia e della nostra necessità di convertirci.

Il titolo si basa su alcuni momenti della vita di Maria descritti nei vangeli. Tradizionalmente, dalla lettura dei Vangeli, i cristiani hanno enucleato sette dolori affrontati da Maria. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima. Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: Donna, ecco il tuo figlio!

Poi disse al discepolo: Ecco la tua madre! E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Il 14 gennaio 1815, papa Pio VII concesse indulgenza di 300 giorni, applicabile anche alle Defunti. Giuseppe Riva, coi Tipi di Antonio Valentini e C. Milano, Libraio Serafino Maiocchi, Contrada de’ Profumieri n. La devozione alla Vergine Addolorata si sviluppa a partire dalla fine dell’XI secolo, con un primo cenno a celebrazioni dei suoi 5 gaudi e dei suoi cinque dolori, simboleggiati da 5 spade, anticipatrici della celebrazione liturgica istituita più tardi.

Quando un ignoto scrisse: Il Liber de passione Christi et dolore et planctu Matris eius iniziano le composizioni sul tema del Pianto della Vergine. Ma la sua storia ha un inizio preciso: il 15 agosto 1233, quando sette nobili fiorentini iscritti all’Arte dei Mercanti e poeti-attori della compagnia dei Laudesi erano soliti esprimere il loro amore a Maria in laudi davanti un’immagine dipinta su parete di una via, come i giullari facevano con la donna amata. Alle origini essi pregarono la Vergine gloriosa regina del cielo perché Maria era nella gloria e la vedevano vestita della sua storia terrena di sofferenza e di privazione – l’abito di vedovanza, segno della sua passione sul Calvario. Inizialmente il culto dell’Addolorata era collegato alla Settimana Santa, poi è nata la sua festa, originariamente celebrata il venerdì prima della Settimana Santa o dopo la Pasqua ed infine al settembre. Ancor oggi in alcune località è festeggiata alle antiche date.