Le lacrime di Eros PDF

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Författare: Georges Bataille.

È l’ultimo libro di Bataille, cui egli lavorò dal 1959 al 1961 (morirà l’anno dopo). Negli intenti dell’autore doveva essere una sorta di ricapitolazione dei temi sui quali si erano esercitati il suo pensiero e la sua arte: l’amore, la morte, il sacro, il lavoro, l’utile, il gioco, la guerra. Sembra che l’opera rientri in un progetto di “storia universale” lungamente accarezzato e rimasto irrealizzato. Della storia universale il testo, peraltro molto breve, ha la struttura; più precisamente si tratta di una lettura riccamente illustrata della storia universale attraverso le rappresentazioni dell’erotismo tragico. Una prima parte è dedicata alla nascita di Eros nella preistoria, associata alla coscienza della morte. Una seconda parte tratta delle rappresentazioni dell’erotismo dall’antichità ai nostri giorni: dall’erotismo dionisiaco, senza misura, all’erotismo cosciente quale si manifesta nel manierismo e nel surrealismo. Concludono il libro due capitoletti “fotografici”, l’uno sul sacrificio “vaudou”, l’altro sul supplizio cinese dei “cento pezzi”, che servono a Bataille per dimostrare la tesi dell’identità dei contrari che regge l’intera esposizione: dal cacciatore preistorico che gode agonizzando accanto alla sua preda a tutte le varianti del sadismo.

Donatien Alphonse François de Sade, che compose nella prigione della Bastiglia nel 1785. Ricopiato da appunti precedenti nel 1785 nel celebre carcere parigino della Bastiglia, dove il Marchese si trovava dall’anno precedente, il manoscritto era composto da una sola lunga pagina formata da fogli incollati insieme per permettere di arrotolarlo in modo da essere meglio nascosto. Quando il 4 luglio 1789, dieci giorni prima dello scoppio della Rivoluzione francese, il Marchese fu trasferito dalla Bastiglia, incaricò la moglie di andare a pretendere la restituzione degli oggetti lasciati nella propria cella. Gilbert Lely ha ricostruito l’itinerario percorso dal manoscritto, che fu ritrovato nella medesima cella dove era detenuto il marchese da un certo Arnoux de Saint-Maximin.

Il manoscritto originale rimase in Germania sino al 1929, quando Maurice Heine, incaricato dal visconte Charles de Noailles, noto mecenate, acquistò il rotolo. Nell’aprile del 2014 il manoscritto è stato acquistato per 7 milioni di euro da Gérard Lhéritier, presidente dell’associazione privata Aristophil e dell’Istituto di Lettere e Manoscritti di Parigi. L’originale autografo, che è stato assicurato dal gruppo Lloyds per 12 milioni di euro, verrà esposto a partire da settembre 2014 a Parigi presso il Museo di Lettere e Manoscritti. Il romanzo risulta completo solo per la prima parte, corredata anche degli appunti di De Sade sulle correzioni che avrebbe dovuto apportare.

Rimangono anche tutti i nuclei dei racconti e un abbozzo della cornice per le altre tre parti, mai sviluppate. Tuttavia ciò che resta permette di osservare l’intera architettura dell’opera, concepita come un’enciclopedia di tutte le perversioni. Viene descritto come un tipo di notevole statura e possente forza fisica, prestante e dotato peraltro di una grandissima potenza sessuale, rimasta, nonostante l’età, inalterata. Blangis è un aristocratico totalmente privo di principi morali, desideroso solamente di soddisfare i suoi appetiti e istinti primari in nome di un naturalismo estremo. Innumerevoli altri atti infami hanno accompagnato la sua esistenza: ciononostante egli è un personaggio codardo e vile nei momenti di difficoltà e pericolo, una caratteristica questa che egli stesso tuttavia giudica positivamente reputandola un sentimento naturale e legittimo, frutto dell’istinto di conservazione. Julie, con cui intrattiene una relazione sessuale.

Si marita con Constance, figlia di Durcet. Fratello minore del Duca, è un uomo flaccido e debole. Viene descritto come una persona dall’aspetto banale, diversamente quindi dal fratello, ma di pari malvagità e superiore raffinatezza di gusti. Diventa il marito di tutte e tre le figlie degli amici cedendo a loro in cambio Aline, ma pur senza rinunciare ai diritti che aveva su di lei. Il decano della società, un uomo dall’aspetto scheletrico e ripugnante segnato interamente dal vizio, con gli occhi infossati, il corpo completamente peloso e terribilmente sporco che emana un fetore putrido: egli è l’immagine della sua stessa moralità. Preferisce donne come lui rovinate dall’età e dalla malattia, in una degenerazione dei sensi che gli fa apparire desiderabile ciò che è laido.

Si marita con Julie, figlia del Duca. Un banchiere descritto come basso, grassoccio, di carnagione pallida e ipodotato, è piuttosto effeminato. Preferisce il sesso anale passivo rispetto a quello attivo, questo a causa delle piccole dimensioni del suo pene. Gli piace il sesso orale, l’unico piacere che gode a realizzare in forma attiva. Si marita con Adelaide, figlia del Presidente. Costoro, accomunati oltre che dalle pratiche disoneste e immorali attraverso le quali avevano creato e accresciuto le loro immense fortune anche dalla passione per il libertinaggio più sfrenato, avevano per così dire cementato la loro amicizia attraverso una serie di matrimoni combinati che avevano visto la figlia di Durcet, Costance, sposata al Duca, la figlia del Presidente Curval, Adelaide, sposata a Durcet, e la figlia del Duca, Julie unita al Presidente medesimo.

Il suo carattere è sensibile, leale ed amichevole. Sposa di Durcet e figlia del Presidente: una piccolina magra, bionda e con gli occhi azzurri. La sua bocca è un poco grande con le labbra carnose e rosse. Il suo carattere è descritto come molle ed affetto da romanticismo. Sposa del Presidente e figlia maggiore del Duca: è alta, grassoccia e con capelli lunghi castani, il corpo paffuto. Ha i denti marci e non le piace lavarsi, oltre ad esser molto golosa ed incline all’ubriachezza. Sorella minore di Julie, ma in realtà sua cugina in quanto è la figlia naturale del Vescovo: ha degli occhi marroni molto espressivi, la vita un po’ larga e la pelle scura.