Le regole dello specchio PDF

Una barca a vela si compone di numerose parti. La barca a vela è un tipo di imbarcazione la cui propulsione è affidata principalmente allo sfruttamento del vento e in cui il motore riveste solo un’azione di supporto specialmente nelle manovre in le regole dello specchio PDF. Le unità con potenza maggiore sono definite motorsailer, questo tipo di imbarcazione affidano alle vele un ruolo secondario. Le barche a vela possono essere monoscafo o multiscafo.


Författare: Vadim Zeland.

Coloro che sono riusciti a mettere in pratica il Transurfing raccontano con meraviglia come i loro pensieri si siano materializzati in modo incomprensibile, come la realtà circostante abbia cambiato aspetto sotto i loro occhi, come – senza un motivo evidente – la gente abbia incominciato a rivolgersi a loro con simpatia, come si siano aperte quelle porte che prima sembravano insperatamente chiuse. Praticando il Transurfing, si cominciano a notare fenomeni curiosi, come il variare delle “sfumature delle decorazioni” o “i cerchi nella realtà”, analoghi ai cerchi nell’acqua. Questo succede perché lo strato del mondo ritrova la sua freschezza perduta: il gelato ha ora lo stesso gusto che aveva quando si era piccoli e anche le speranze acquistano lo stesso entusiasmo che avevano nella nostra gioventù.

Se a due scafi vengono definite catamarani, se a tre scafi trimarani. Le derive come già citato precedentemente sono delle piccole barche da diporto di una lunghezza variabile tra i 2 e i 6 metri. Simile allo sloop, ma con due o più fiocchi. Simile allo sloop, ma privo di fiocco e con l’albero posizionato più avanti.

Ha due alberi, l’albero maestro più alto davanti e l’albero di mezzana più arretrato. Il ketch può essere anche armato a cutter con due o più fiocchi. Simile al ketch, ma con l’albero di mezzana a poppavia dell’asse del timone, solitamente più piccolo e con funzioni di bilanciamento più che di propulsione. Barca a vela con due alberi e un bompresso. A differenza che nel ketch, l’albero più alto è quello più arretrato, ed è detto pertanto albero maestro, mentre quello più avanzato, che è sempre più basso, è detto albero di trinchetto.

Gli schooner possono avere anche più di due alberi, ma in questo caso rientrano solitamente nella categoria delle navi a vela. Opera Morta, rispettivamente la parte immersa nell’acqua e non immersa. 3: Pozzetto, parte della coperta dove lavora l’equipaggio. 10: Drizze, cime utilizzate per issare le vele.

12: Timone, strumento attraverso il quale si fa accostare la barca a destra o a sinistra. 14: Manovre fisse, insieme dei cavi che sostengono l’albero maestro. Una barca a vela per poter navigare ha bisogno della forza del vento sulle vele. Essa può posizionarsi a varie angolature rispetto alla direzione del vento, in base alla rotta che decide di tenere. L’andatura schematizzata in teoria a 45º dal vento è la cosiddetta bolina stretta. A 90º sulla perpendicolare del vento si ha il traverso.