Malattie del tessuto sottocutaneo 2 PDF

Please forward this error screen to whm. La cute o pelle è il rivestimento più esterno del malattie del tessuto sottocutaneo 2 PDF di un vertebrato. In tutti gli organismi, la cute è sede di numerosissime terminazioni nervose andando a costituire un vastissimo organo di senso. Una plica di pelle umana nella regione del gomito.


Författare: Carlo Francesco Tomasini.

La cute rappresenta lo strato più esterno dell’apparato tegumentario appena sopra il tessuto sottocutaneo o ipoderma, una regione di connettivo fibrillare lasso ricco, a seconda del posto, di tessuto adiposo. A sua volta la pelle è formata da epidermide e derma. L’unico passaggio diretto avviene nella rima buccale dove l’epidermide, da 10-20 strati circa cala a 4-5, costituendo il cosiddetto orletto roseo delle labbra. Protezione: in quanto barriera anatomica contro potenziali patogeni ed eventuali agenti nocivi, costituisce la prima linea di difesa dell’organismo contro le aggressioni esterne.

Controllo dell’evaporazione: la pelle costituisce una barriera asciutta e relativamente impermeabile contro la perdita di liquidi, regolando anche l’escrezione di elettroliti tramite la sudorazione. Riserva e ruolo sintetico: costituisce un serbatoio di lipidi e acqua e consente la sintesi di alcune sostanze necessarie come la vitamina D3. Lo stesso argomento in dettaglio: Apparato tegumentario. La cute è formata da due parti: l’epidermide e il derma che rappresentano rispettivamente un epitelio di rivestimento pavimentoso pluristratificato cheratinizzato e un tessuto connettivo di sostegno e originano da ectoderma e mesoderma. Lo stesso argomento in dettaglio: Epidermide.

L’epidermide è lo strato epiteliale della pelle e, come tale, non è vascolarizzato e il suo nutrimento dipende dalla diffusione di metaboliti ed ossigeno dallo strato più superficiale del derma. La giunzione dermoepidermica costituisce il limite fra epidermide e derma ed è costituita da una membrana basale alla dipendenza di entrambi gli strati. VII e di fibre elastiche provenienti dal derma. La presenza di un vero e proprio cemento viscoso fra epidermide e derma costituito da filamenti di cheratina che uniscono il derma al citoscheletro dei cheratinociti basali attraversando le tre lamine garantisce la stabilità tra i due strati. Anche le ghiandole sudoripare eccrine contribuiscono determinando lunghi prolungamenti epiteliali che penetrano in profondità nelle papille dermiche.

La membrana basale, oltre a tenere saldamente legate epidermide e derma fra loro, permette anche lo scambio di ossigeno e metaboliti necessario alla sopravvivenza dell’epidermide che non è vascolarizzata. Lo stesso argomento in dettaglio: Derma. Il derma è l’ultimo strato della pelle, nonché il più profondo. Essendo in connettivo è vascolarizzato e presenta la via di diffusione che i metaboliti e l’ossigeno compiono per arrivare dal sangue all’epidermide. In quanto tessuto molle, la cute possiede un particolare comportamento meccanico se sottoposta a trazioni. La pelle intatta possiede una tensione interna, simile a quella di una muta in neoprene tesa sul corpo di un subacqueo.

Nella cute sono presenti diverse strutture, che coinvolgono sia l’epidermide che il derma, che contribuiscono all’irregolarità della superficie. Lo stesso argomento in dettaglio: Impronta digitale. La disposizione delle creste cutanee sulle falangi distali di mani e piedi porta alla formazione di particolari disegni noti come impronte digitali o più propriamente dermatoglifi. Al centro di ognuna di queste strutture è presente la rosetta tattile, una piccola protuberanza ovoidale o rotonda che possiede numerose terminazioni nervose.

Le rosette dell’uomo sono piccole e poco marcate, mentre in altri mammiferi sono più evidenti. Questa sezione sull’argomento biologia è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Man mano che la pelle invecchia, diventa sempre più sottile e fragile, a causa del fatto che la rigenerazione cellulare diventa più lenta e passa dalle normali 3-4 settimane a 4 o addirittura 6 settimane. Questo avviene a causa del diradamento degli ormoni tiroidei che ne regolano il funzionamento. Le rughe sono una conseguenza della diminuzione dell’elasticità della pelle, e non solo dell’invecchiamento.