Morbo di Alzheimer – I PDF

Questa voce o sezione sull’argomento malattie non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. L’origine del nome della malattia si riferisce alla cittadina di Lyme, nel Connecticut, dove si verificò un’epidemia di questo male, segnalata a partire dal 1975, che si manifestò con un misterioso aumento dei morbo di Alzheimer – I PDF di artrite, soprattutto infantile.


Författare: Juan Moises de la Serna.

La causa della malattia di Lyme è un batterio spiraliforme, la Borrelia burgdorferi, chiamata così in onore del suo scopritore, Willy Burgdorfer. Il batterio infesta le zecche, le quali possono trasmetterlo all’uomo e agli animali. Nel giro di qualche giorno o settimana la caratteristica macchia si estende fino a diventare un eritema circolare, triangolare o ovale che può avere le dimensioni di una moneta oppure può diffondersi su tutto il dorso. Spesso l’eritema è accompagnato da febbre, mal di testa, rigidità del collo, dolori muscolari e spossatezza. Se non vengono curate in tempo, oltre metà delle vittime finisce per accusare dolori e gonfiore alle articolazioni, che durano anche mesi. I reperti di ipoperfusione a livello della corteccia cerebrale nei lobi frontale e temporali potrebbero essere la causa di molti casi di demenza frontotemporale, oppure trattarsi di casi di neuroborreliosi avanzata e non di demenza di questo tipo.

Alcuni ricercatori hanno segnalato la borreliosi nel suo stadio terziario come una delle possibili cause o concause della demenza di Alzheimer. Vasculite del micro-circolo cerebrale, simile a quella causata dal lupus eritematoso sistemico nella sua estensione al circolo cerebrale. Secondo molti esperti è difficile diagnosticare la malattia di Lyme perché i sintomi iniziali di tipo influenza assomigliano a quelli di altre infezioni comuni. Oltre a ciò, alcuni pazienti infetti non manifestano l’eruzione cutanea o la manifestano in zone dove passa inosservata.

Gli Istituti Sanitari Nazionali americani raccomandano perciò ai medici di basare la propria diagnosi sul fatto che il paziente ricordi o meno di essere stato punto da una zecca, sui sintomi che egli accusa e sull’attenta esclusione di altre patologie che potrebbero aver dato origine a tali sintomi. Se la malattia viene diagnosticata in tempo, la maggior parte dei pazienti può essere curata con successo con una terapia antibiotica mirata contro l’agente patogeno. Il senso di spossatezza e i dolori possono continuare per diversi mesi dopo la cura, ma tendono a scomparire spontaneamente senza bisogno di prolungare la terapia. Recentemente l’istituto di medicina della Yale University, negli Stati Uniti, ha annunciato di aver messo a punto un vaccino sperimentale che potrebbe prevenire la malattia di Lyme.

Secondo le indicazioni del Ministero della salute italiano è sconsigliata la somministrazione di antibiotici nel periodo precedente la comparsa di sintomi, in quanto questa potrebbe mascherare il loro eventuale manifestarsi rendendo più complicata la diagnosi. Il modo più semplice di prevenire la malattia di Lyme è quello di evitare di subire infestazioni di zecche, dal momento che questi aracnidi sono il veicolo della malattia. Una volta rientrati in casa controllate che né voi né i bambini abbiate zecche, specialmente nelle parti del corpo coperte da peli. Fatelo con attenzione, perché le zecche immature sono minuscole, e si possono scambiare facilmente per particelle di sporco. Se avete animali domestici controllate anch’essi prima di farli entrare in casa.

In caso di riscontro di una zecca adesa alla cute, questa va eliminata. Non tentare di stordire il parassita con alcol, olio, benzina o simili perché questo metodo può causare il rigurgito del parassita aumentando il rischio che agenti patogeni entrino in circolo. Afferrare la zecca, il più aderenti possibile al piano cutaneo, con delle pinzette a punte sottili senza schiacciarla e, senza applicare un movimento rotatorio che ne provocherebbe la rottura, effettuare una leggera trazione verso l’alto fino a che non lascia la presa. Una volta eliminata la zecca, si può procedere alla disinfezione della cute colpita. Tenere poi sotto controllo la parte per 30-40 giorni per verificare se il rossore della puntura si modifica assumendo un andamento di espansione centrifuga con schiarimento centrale. In questo caso recarsi dal medico per una migliore valutazione dell’infezione. Crovato F, Nazzari G, Fumarola D, Rovetta G, Cimmino MA, Bianchi G, Lyme disease in Italy: first reported case.

Dandache P, Nadelman RB, Erythema migrans? Lyme Neuroborreliosis: Manifestations of a Rapidly Emerging Zoonosis”. Blanc F1, Philippi N1, Cretin B1, Kleitz C2, Berly L2, Jung B1, Kremer S3, Namer IJ4, Sellal F5, Jaulhac B6, de Seze J7. Dickson DW, Borreliosis and Alzheimer’s disease. Zecche: se le conosci puoi evitarle, da www.

Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 22 gen 2019 alle 15:54. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Queste tabelle consentono di determinare il grado di invalidità civile per scoprire se si ha diritto alla pensione. Selezione la tabella e individua il grado di invalidità civile.

CECITÀ MONOCULARE CON VISUS DELL’OCCHIO CONTROLATERALE SUP. Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze. La malattia di Huntington, o còrea di Huntington, è una malattia genetica neurodegenerativa che colpisce la coordinazione muscolare e porta ad un declino cognitivo e a problemi psichiatrici. I sintomi della malattia possono variare tra gli individui e anche tra i membri colpiti della stessa famiglia, ma di solito la loro progressione può essere predetta.