Nella storia d’amore di qualcun altro PDF

E io nella storia d’amore di qualcun altro PDF sodisfeci al suo dimando. Ed egli mi disse: “Voltati: che fai? E io risposi alla sua domanda.


Författare: Joshilyn Jackson.

Per una giovane madre single come Shandi Pierce la vita è un gioco di destrezza: deve finire il college, crescere da sola il figlio Natty – un delizioso genietto di appena tre anni – e mantenere la pace tra una madre cattolica e un padre ebreo che, nonostante siano divorziati da anni, continuano a scontrarsi. Come se non bastasse, si ritrova coinvolta in una rapina a mano armata in una stazione di servizio e finisce per innamorarsi di William Ashe, l’uomo che si è messo in mezzo tra suo figlio e la pistola del rapinatore. Shandi non sa che anche quel gigante biondo bello come un dio nordico ha i suoi problemi. Mentre guardava dritto nella canna della pistola, William era convinto che quello fosse il suo destino… Ma del destino lui ha un’idea tutta sua: brillante genetista che crede nella scienza e nei numeri, è convinto infatti che la sorte non sia altro che una serie di scelte, più o meno obbligate. E adesso entrambi stanno per scontrarsi con ciò che la vita ha in serbo per loro e per fare scelte che li porranno di fronte a verità inaspettate sull’amore, sulla vita e su molte altre cose che erano convinti di sapere.

Guido aveva sposato la figlia Bice del capo ghibellino. Sembra non esserci neppure una vera legge del contrappasso. Le anime non fanno nulla di particolare. Commedia vengono usate per ottenere qualcosa cui si tiene in modo particolare e che non si potrebbe ottenere diversamente. E qui bisogna che apriamo una parentesi. Farinata degli Uberti, che era morto un anno prima della nascita di Dante e che pertanto non poteva essere stato, come invece Filippo Argenti, un suo nemico personale. Firenze e Dante sapeva bene di non poterlo mettere all’inferno solo per questo.

Dante, che ama fare la parte dell’idealista, abbia messo Farinata all’inferno per un semplice reato di opinione o per l’ipocrisia di una doppiezza che lui considerava insostenibile. Canto non si parla affatto di questioni filosofiche o religiose ma solo di questioni storico-politiche e, parlando di queste, Dante vi introduce degli aspetti che non c’entrano niente neppure con la politica, ma piuttosto con la morale umana. In altre parole la colpa d’essere ateo si rifletteva sul suo modo umano d’interagire con le persone. Chiusa la parentesi, passiamo ad esaminare il testo.

Lo supplica quindi di fermarsi a parlare un po’ con lui. La sua voce esce improvvisamente da un tumulo, senza le preoccupazioni pedagogiche di chi non vuole turbare in alcuna maniera il proprio interlocutore. Farinata non era un uomo dalle mezze misure ma un orgoglioso, uno che, pur uscendo dal basso, come in questo caso, guardava solo dall’alto. E poi che il luogo cimiteriale ed evidentemente molto silenzioso, aveva un che di tenebroso e di inquietante. Da quella tomba era emersa, fino alla cintola, la personificazione del razzismo. Farinata sentiva il bisogno di parlare con un fiorentino dall’eloquio “onesto”, che importanza aveva conoscere le origini di lui, la sua provenienza sociale?

Non era forse questo un modo di umiliarlo? Se Dante avesse avuto origini meschine o incerte, che avrebbe fatto Farinata? D’altra parte se Dante non avesse esagerato in questa descrizione, che motivo avrebbe avuto di condannarlo in quel cerchio? Qui anzi deve stare attento a come si muove.