Oasis n. 22, La croce e la bandiera nera PDF

Questa è una voce di qualità. Ogni anno è meta turistica di oltre tre milioni di visitatori che affollano la terrazza panoramica dell’ottantaseiesimo piano e l’osservatorio al centoduesimo. Alla fine del XVIII secolo il luogo sul quale sorge l’attuale grattacielo era compreso nel terreno della fattoria di proprietà di un certo John Thompson, che includeva anche oasis n. 22, La croce e la bandiera nera PDF piccolo lago soprannominato Sunfish Pond. Un’immagine del 1893 della prima porzione originaria del Waldorf Astoria, che sorgeva sul terreno dove fu successivamente edificato l’Empire State Building.


Författare: Fondazione Internazionale Oasis.

Nel 1827 l’intera proprietà fu acquistata per 20. 500 dollari dalla famiglia Astor che vi fece costruire la propria residenza. Il 17 marzo del 1930 si iniziò a lavorare all’assemblaggio della struttura di acciaio, che venne completata il 19 settembre, dopo appena 23 settimane e con un anticipo di dodici giorni rispetto alle previsioni. I lavori di completamento proseguirono altrettanto rapidamente al ritmo di quattro piani a settimana impiegando circa 3. La cerimonia di inaugurazione fu un evento solenne e si tenne, come previsto, il 1º maggio 1931 alla presenza del sindaco Jimmy Walker, del governatore dello stato di New York Franklin D.

Nei primi anni trenta il grattacielo risentì della concorrenza del vicino Rockefeller Center e risultò affittato soltanto per un quarto della sua superficie commerciale. A salvare dalla bancarotta la società di gestione di questo grande edificio fu proprio la sua considerevole altezza. Nel 1933 l’edificio godette di una prima, vera notorietà mediatica quando fu scelto come luogo ipotetico per la scena finale del celebre film King Kong, nel quale il gigantesco animale, aggrappato al pennone dell’edificio, è intento a combattere contro gli aerei che gli danno la caccia. Nel 1945 l’edificio, ancora in parte sfitto, fu oggetto di una collisione aerea da parte di un velivolo militare che si schiantò accidentalmente sul lato nord causando quattordici vittime. Il bilancio della società di gestione dell’edificio divenne positivo non prima della fine degli anni quaranta e nel 1951 la Empire State Building Corporation, provata dalla difficile gestione economica dei primi anni, vendette il grattacielo all’imprenditore immobiliare Roger L.

Stevens per 34 milioni di dollari, che nel 1954 lo vendette nuovamente a un gruppo immobiliare di Chicago diretto da Henry J. Dopo trentasei anni l’Empire State Building perse il primato di edificio più alto del mondo in favore della torre di Ostankino completata a Mosca nel 1967, in piena guerra fredda. Nel 1962 il grattacielo venne sottoposto ad un primo intervento conservativo delle facciate esterne, che consistette in un’approfondita operazione di lavaggio che durò circa sei mesi e al termine della quale venne installato un nuovo impianto di illuminazione che sostituì quello originale installato nel 1956. Nel 1986 l’edificio fu iscritto nel National Historic Landmark Program e pertanto da allora è considerato monumento nazionale. H Properties dell’imprenditore immobiliare Peter Malkin. Il riconquistato primato newyorkese fu nuovamente infranto il 30 aprile 2012, giorno in cui la Freedom Tower dell’One World Trade Center, ancora in cantiere, raggiunse e superò l’altezza dell’Empire State Building.