Oltre la fenomenologia. Recensioni 1932-1937 PDF

Nel 2017 il governo di oltre la fenomenologia. Recensioni 1932-1937 PDF del Primo ministro ungherese Viktor Orbán ha deciso di rimuovere dal Parco San Istvan di Budapest la statua raffigurante il filosofo. I saggi – sostenne poi lo stesso Lukács – avevano un carattere idealistico-borghese, in quanto in essi non si muoveva dai rapporti diretti e reali tra la società e la letteratura, ma si cercava invece di cogliere intellettualmente e realizzare una sintesi di quelle scienze – sociologia ed estetica – che si occupano di tali argomenti. Uno sforzo di maggiore concretezza fu tentato con la raccolta di saggi L’anima e le forme, nei quali Lukács intendeva individuare l’essenza di determinate forme del comportamento umano, collegandole alle forme letterarie nelle quali vengono espressi i conflitti della vita. Forme: per forme l’autore intende invece le strutture dinamiche significanti con cui il singolo tenta di dare senso, unità, sistematicità, ordine al caos dei propri vissuti.


Författare: Alexandre Kojève.

Alexandre Kojève (1902-1968) è famoso per la sua straordinaria conoscenza della filosofia hegeliana. ma tanti sono ancora gli aspetti del pensiero di questo autore russo-francese. Questo libro raccoglie gli inediti di Kojève dedicati a un altro grande della storia del pensiero: Martin Heidegger. in cinque anni, tra il 1932 e il 1937, Kojève scrive sulla rivista “Recherches Philosophiques” questi saggi mai pubblicati prima in italiano. opere dense che affrontano il cuore della fenomenologia, mettendola a confronto con metafisica e ontologia.

Data la loro legalità interna, tali forme tendono ad acquisire un’indipendenza ontologica dai loro originari contenuti materiali. In primo luogo quindi si fa riferimento alle forme artistiche, al modo con cui queste vengono prodotte. Le forme universali mantengono intatta l’identità dell’individuo? 1914, ultimato l’anno successivo e pubblicato nel 1920. La filosofia è indicata essere, in quanto forma vitale e condizione della forma, il contenuto stesso della poesia e insieme un segno della sostanziale diversità di io e mondo, dell’incongruenza di anima e fare.