Progetto restauro Speciale n. 62 PDF

Hania Gals in iis provincis prospre i, R Ti. Quando tornai a Roma dalla Spagna e dalla Gallia compiute felicemente progetto restauro Speciale n. 62 PDF imprese in quelle provincie, il Senato decretò che per il mio ritorno si dovesse consacrare l’ara della Pace Augusta presso il Campo Marzio e dispose che in essa i magistrati, i sacerdoti e le vergini vestali celebrassero un sacrificio annuale.


Författare: V.V.A.A..

Il 4 luglio del 13 a. La dedica, cioè la cerimonia di consacrazione solenne, non ebbe però luogo fino al 30 gennaio del 9 a. Il monumento era collocato con un’entrata sull’antica via Flaminia e una verso il Campo Marzio. Ara Pacis fu fin da subito, già nel II secolo d.

Nel Medioevo l’Ara Pacis, come molti altri monumenti di epoca romana, fu usata come una sorta di “cava di marmo” da un marmorario, che ne utilizzava appunto i marmi per fabbricare altre costruzioni. Nel 1909 fu varato il nuovo piano regolatore di Roma, che prevedeva tra l’altro l’abbattimento dei fabbricati intorno al Mausoleo di Augusto. Tra il 1918 e il 1921 si iniziò a prendere in considerazione la proposta fatta dal professor Oreste Mattirolo, presidente della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, di riunire i frammenti ritrovati fino ad allora e sparsi in varie parti d’Italia e del mondo. Nel 1932 iniziarono i lavori di demolizione degli edifici circostanti il Mausoleo di Augusto, nel contesto di un’enorme quantità di abbattimenti e demolizioni che caratterizzarono Roma negli anni ’20-’30 del ‘900. Il 10 maggio 1936 Benito Mussolini proclamò l’Impero Italiano. 1937: Marzo: Riprendono gli scavi sotto palazzo Fiano, prolungandosi fino a dicembre. I lavori di estrazione dei frammenti dalle fondamenta del palazzo si avvalsero di metodi piuttosto all’avanguardia per l’epoca, come il congelamento del terreno per preservarne la solidità.

Inizia il lavoro di assemblaggio dei vari reperti, difficilissimo a causa della scarsità dei frammenti e delle pochissime informazioni disponibili relative alla forma originaria del monumento, informazioni consistenti per lo più in due antiche monete romane, una di età neroniana, l’altra domizianea, raffiguranti l’ara vista da due lati opposti. 23 settembre: Apertura ufficiale del Bimillenario Augusteo. Mussolini annuncia la sua decisione di far collocare l’altare nello spazio che era venuto a liberarsi tra il fiume e il mausoleo a seguito della rimozione degli edifici circostanti il mausoleo stesso. La teca originale del 1938, dopo la verniciatura di bianco degli anni ’50 e il ripristino delle vetrate del 1970. In origine la teca era di finto porfido rosso. Vista aerea del complesso di Piazza Augusto Imperatore, databile tra il 1941 e il 1969, con la teca originale di Morpurgo visibile in primo piano.

Sono visibili i muri di 4,5 metri costruiti a inizio anni ’40 in sostituzione delle transenne in legno installate all’inizio della guerra. 23 settembre 1938: inaugurazione dell’Ara Pacis e della teca del Morpurgo, con tetto e struttura portante in simil-porfido rosso e basamento in travertino bianco. 4,50 metri a mezza altezza, riapertura al pubblico del monumento. 19 luglio 1943: le vetrate della teca di Morpurgo rimangono distrutte nel bombardamento del quartiere San Lorenzo. Nel 1950 vennero esposti in una mostra organizzata presso la casa dei Crescenzi i 10 progetti partecipanti al concorso del 1949.

Venne quindi nominata una Commissione che studiasse sul Piano Regolatore e sul posto la possibilità di sistemazione dell’Ara. Nel 1968-69 il Rotary Club istituisce il “premio Ara Pacis”. Nel 1969 il Comune di Roma avanzò la proposta di ricollocare vetrate al posto dei muri costruiti nel ’49-’50. Nel 1970 con il contributo del Rotary Club di Roma venne effettuato il restauro dell’edificio secondo il progetto Morpurgo, rimuovendo cioè i muri para-schegge costruiti negli anni ’40-’50 e reinstallando le vetrate. Nel 1995 il Sovintendente per l’eredità culturale della città di Roma Eugenio La Rocca determina che è impossibile spostare l’Ara Pacis senza causare danni gravi. Nel 2000 il progetto di Richard Meier divenne esecutivo, con l’inizio dei lavori di demolizione e ristrutturazione, e il termine nel 2006. A volte può capitare che un link presente su Wikipedia non sia più raggiungibile.

Nel settembre del 2010 la giunta Alemanno approvò il progetto di costruzione del sottopasso già proposto nel 2004 ma bloccato nel 2008: l’inizio dei lavori era previsto per la primavera del 2011. Nel 2012 venne annunciato il progetto di abbattere parte del muro di separazione tra lungotevere e Piazza Augusto Imperatore, stimando in 1. Gazzetta Ufficiale un bando di gara per la costruzione del sottopasso e la relativa pedonalizzazione della zona tra Ara Pacis e fiume Tevere, con inizio lavori previsto per il 2013, per una durata di 24 mesi. Nel 2012 il sindaco Alemanno annunciòdi aver accantonato del tutto il progetto di costruzione del sottopasso, e di voler abbattere parzialmente il muro di separazione tra lungotevere e Piazza Augusto imperatore. Il 14 ottobre 2016 è stata avviata l’iniziativa “Ara com’era” per ricostruire l’antico aspetto dell’ara tramite visori di realtà virtuale.