Proverbi arabi PDF

Il suo regno è datato circa dal 970 proverbi arabi PDF 930 a. Re del regno unificato di Giuda e Israele.


Författare: Andrea Tralli.

Il suo regno viene considerato dagli ebrei come un’età ideale, simile a quella del periodo augusteo a Roma. La sua saggezza, descritta nella Bibbia, è considerata proverbiale. Di Salomone non esistono fonti documentali coeve – oltre a quelle bibliche – e alcuni studiosi ritengono che la sua non sia una figura storica. Del periodo precedente la sua incoronazione le scritture non dicono nulla di più. Il punto di snodo del regno di Salomone fu la richiesta a Dio di dargli il discernimento tramite il dono della sapienza, necessario secondo lui per governare un popolo. Dopo questo fatto la sua potenza e ricchezza divennero leggendarie. Alla metà del X secolo a.

Va rilevato, comunque, come le cifre indicate nella Bibbia, in riferimento a Salomone, siano a volte sproporzionate e in contraddizione tra loro e la sua figura, soprattutto nei libri delle Cronache, venga spesso idealizzata. Le storie dell’amore tra Salomone e la Regina di Saba, Makeda, e della nascita del loro figlio primogenito, Menelik, sono narrate con ricchezza di particolari nel libro sacro Kebra Nagast, il Libro della Gloria dei Re. Salomone in tarda età portato all’idolatria dalle mogli, di Giovanni Venanzi di Pesaro. Ma per questa via attuò anche una decadenza spirituale all’interno d’Israele, dato che ogni nuova moglie adorava diverse divinità e anche Salomone si lasciò corrompere dall’idolatria. Oltre alla figlia del faraone, Salomone aveva settecento principesse per mogli e trecento concubine. Quando fu vecchio, le sue donne l’attirarono verso dei stranieri.

Seguì Astarte, divinità dei Sidoni, e Milcom, la divinità degli Ammoniti. Secondo la tradizione ebraica, l’Arca Santa si trova invece ancora in uno dei meandri sotterranei del Tempio di Gerusalemme: questi furono costruiti appositamente in previsione della futura distruzione del Tempio. Il giudizio di Salomone, di Tiepolo. Il primo Libro dei Re dà un esempio significativo della sapienza di Salomone. Nel mondo antico era un fatto comune chiedere il giudizio del re, non esistendo la moderna suddivisione dei poteri: i regnanti, quindi, erano i giudici supremi a cui venivano sottoposti i casi più difficili.

E quello sottoposto al re d’Israele sembrava irrisolvibile. Due donne si presentarono da Salomone: ciascuna aveva partorito un figlio a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro ed entrambe dormivano nella stessa casa. Una notte accadde che uno dei due bambini morì e sua madre, secondo l’accusa, aveva scambiato il figlio morto con quello vivo dell’altra donna mentre questa dormiva. Allora la vera madre lo supplicò di consegnare il bimbo all’altra donna, pur di salvarlo.

Salomone capì così che quella era la vera madre e le restituì il bambino. Fu così reso noto a tutti che Salomone era veramente un re buono, santo, di fede e Zaddiq. Le notizie su Salomone si diffusero in Oriente, tanto che molti “potenti” di allora vollero metterlo alla prova, facendogli visita e portandogli doni. Salomone vi furono centoventi talenti d’oro, ovvero ben oltre le due tonnellate di oro, una quantità inverosimile. L’ecclesiaste di Salomone – Collezione Francesco Paolo Frontini. A Salomone vengono attribuiti due salmi, la maggior parte del libro dei Proverbi e due libri del canone. Visto che non c’è accordo tra gli studiosi liberali e quelli di orientamento conservatore, in linea di massima si può dire che i primi negano la paternità al re d’Israele di queste opere, mentre i secondi gliele attribuiscono.

Attualmente, comunque, anche la più autorevole esegesi cristiana riconosce come a Salomone non si possano attribuire libri biblici. Gli esegeti del cattolico “Nuovo Grande Commentario Biblico” ritengono, infatti, che “c’è un ampio accordo tra gli studiosi sul fatto che il contesto della composizione della letteratura sapienziale non vada collocato durante la vita di Salomone. In un periodo imprecisato il Re Salomone viene considerato un medium e un esorcista: un’opera importante che ci dà testimonianza di ciò è il Testamento di Salomone, in cui si narra come il re eserciti il suo potere magico sui demoni per costringerli a costruire il Tempio di Gerusalemme. Al re d’Israele è stata attribuita la stesura de La Piccola Chiave di Salomone, contenente preghiere ebraiche rivolte a Dio. Al pi greco fu attribuito un potere magico-spirituale anche nei secoli successivi, le cui proprietà furono codificate dalla geometria sacra dei pitagorica nel VI secolo.