Quando le imposte non sono finestre… sono tasse PDF

Questa è la storia di Veronica. Che due quando le imposte non sono finestre… sono tasse PDF fa ha scoperto un tumore già esteso.


Författare: Luciano Ferri.

Se lo possiedi ragiona sempre con il tuo cervello. Non v’è peggior individuo che presume di parlare in nome di altri. Non rivolgere i tuoi dubbi ai depositari della parola di Dio ma direttamente a Lui, perché l’uomo di Dio non è reso saggio dai libri ma dalla verita suprema. L’immensità dell’universo si può apprezzare anche ammirando un minuscolo granello di sabbia in quanto è un momento della creazione. Pur tuttavia, del singolo granello, ci si accorge solo quando ci finisce nell’occhio altrimenti non si spiegherebbe, come ebbe a domandarsi quell’operaio, sul perché i libri son pieni dei soli grandi nomi che han fatto la storia ma mai che si parlasse di lui. Caro operaio, di te, simile ad un granello di sabbia, se ne da il giusto valore solo se fai parte del deserto, altrimenti non ti resta che sperare di finire nell’occhio di un grande nome.

E, dopo poco, recidive ad altri tre organi. L’oncologia ufficiale non ha dato alternative a Veronica, il protocollo è quello. Non ha mai abbandonato il suo lavoro di orchestrale, neppure nei momenti peggiori. Sentiamo come Veronica ha composto la sinfonia che l’ha guarita. Durante la chemio ero ingrassata 15 chili.

Per combattere la nausea mangiavo pasta e tanti spuntini con il pane. Ho cominciato a eliminare le farine raffinate e lo zucchero. Non solo: anche carne e latticini. Sono sempre stata golosa, mettevo due cucchiaini di zucchero nel caffè, ne bevevo tre o quattro, quindi ho tolto gli otto cucchiai di zucchero al dì. Spesso prendevo anche una Coca cola, con la scusa della pressione bassa. Dove o da chi ha appreso che questi sono errori alimentari?

Ho quasi eliminato le proteine animali, ogni tanto il pesce azzurro o pochissima carne usata come condimento. Ho sostituito la pasta bianca con grandi piatti di riso e quinoa. Trenta minuti prima di mangiare prendo l’ascorbato di potassio, adatto a contrastare l’acidità del corpo che è il terreno fertile del cancro. Poi inizio con una tazza di tè verde. Poi tanta frutta secca, noci, nocciole, anacardi. Cerco di variare il più possibile i cereali, quasi mai la pasta bianca.

Condisco i piatti come farei con la pastasciutta, pomodoro, verdure o erbette e spezie. Provo a inserire la curcuma dappertutto. Da messicana cucino volentieri fagioli e tortillas di mais. Zuppe di legumi, minestroni, passati, tortini di verdure o il latte. In questo modo le sono scomparse 4 metastasi, dopo quanto tempo? Sono sparite completamente dopo un anno di alimentazione sana.

Ma, come dicono i medici, non si può sapere se questo è stato l’effetto ritardato della chemio o un miracolo. Ma cosa le ha detto l’oncologa, quando, dopo un anno, ha visto che ecografie e Tac non mostravano più segni del tumore? Però le ha detto che la favola non è vera. Prima ha detto che l’alimentazione non c’entra. Marchesì è morto a 56 anni, stroncato da un tumore al cervello. Questo articolo è stato scritto martedì 9 dicembre 2014 alle 07:29 nella categoria tumori. Interessante la storia della sig Veronica.

Vorrei aggiungere che il glutatione e la curcuma Longa non sono integratori ma due potentissimi chelanti. La detossificazione è alla base di tante guarigioni che la medicina ufficiale cerca di non far sapere. L’oncologa che ha visto le TAC e ha detto che le metastasi non sono sparite per la dieta, mi ricorda tanto i medici che dicono che un bambino ridotto allo stato vegetativo dopo pochi giorni dalla somministrazione di un vaccino non si trova in quella condizione a causa del vaccino. E’ appurato da tempo che la chemio, annientando il sistema immunitario, favorisce proprio lo sviluppo del cancro.

Forse non ha un significato, non mi e’ chiaro perche’ Veronica omette di specificare il tumore primario. Un altro esempio di come sia arduo cercare la verità quando si parla di medicina. Brava e fortunata la signora tranne per la chemio iniziale. Certo è facile per chi al monmento no ne ha bisogno dire che era meglio non farla ma nom credo che all’occorrenza cambierò parere. Se devo curarmi per stare male meglio cambiare canale.

Ho scelto di non parlare del tipo di tumore perchè non è importante ai fini del messaggio dell’intervista e cioè che un certo tipo di alimentazione può inter-ferire col cancro e sicuramente pre-venirlo. Se il dosaggio del glutatione reperibile in Italia è considerato basso secondo me si può utilizzare l’acido alfalipoico che lo rigenera e rigenera anche gli altri antiossidanti naturali. Capire il cancro significa avvicinarsi al confine della comprensione della vita. Quella dieta andava bene per lei sola? Per quel tipo di tumore solo? I medici che ancora sorridono a questo sono degli ottusi!