Quattro opere in onore di fra’ Galgario e alla città di Bergamo PDF

Il museo espone una delle più celebri raccolte in Italia di pittura, specializzata in pittura veneta e lombarda, quattro opere in onore di fra’ Galgario e alla città di Bergamo PDF importanti pezzi di altre scuole. Inoltre, grazie a donazioni, propone un percorso espositivo che spazia dalla preistoria all’arte contemporanea, con capolavori di artisti del XX secolo. Nel 2014 è stato il ventunesimo sito statale italiano più visitato, con 269. 805 visitatori e un introito lordo totale di 882.


Författare: Sergio Valota.

La chiesa “Presentazione di Gesù al Tempio” è posta nella bella città di Bergamo con notizie certe sin dal XII secolo. I bergamaschi sono persone pronte a cavalcare gli eventi storici con poche parole e molti fatti. Ecco che con sincerità costruiscono in ogni senso, a tal punto che i fatti sopravvivono nel tempo perché ci credono anche tra mille problemi e li portano avanti. Forse i motivi saranno altri, ma è certo che la città di Bergamo cerca di tenersele nel cuore dopo averle pensate e fattele cose. Questo libro illustra non solo quattro opere di Sergio Valota ma anche della Chiesa stessa, parla degli “Amici del Presepio” che ogni anno ne inventano uno per i fedeli, di Don Battaglia che cerca di tenerla in piedi e non per soli mattoni e opere pie, di un critico d’arte Ravelli Lanfranco e così via. Pronti tutti a fare quanto possibile per la “Presentazione di Gesù al Tempio”, cercando di farne un punto di riferimento per tutti, e non dimenticare una struttura nella quale in un modo o in un altro, un grande artista della terra bergamasca ha vissuto e operato in arte: fra’ Galgario di Bergamo.

Sorge su un antico convento dell’ordine degli Umiliati, una delle più potenti associazioni religiose ed economiche del tardo Medioevo milanese. L’opera proseguì, passando al figlio dello stesso architetto, a Gerolamo Quadrio e a Pietro Giorgio Rossone. Come detto, l’Accademia di Belle Arti di Brera venne fondata nel 1776 con decreto dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, per impulso del conte Carlo Giuseppe di Firmian. Primo segretario dell’istituto fu l’erudito abate Albuzio. Due anni dopo fu sostituito da Carlo Bianconi, che per un ventennio si prodigò a sviluppare l’istituzione e la scarsa dotazione iniziale. Nel 1801 venne nominato segretario Giuseppe Bossi, già allievo dell’Accademia, che si impegnò ad arricchire con gessi e libri la dotazione didattica e dal 1805 organizzò mostre pubbliche. Nel periodo napoleonico numerose chiese e monasteri vennero soppressi e i loro beni requisiti.