Raggi di sole PDF

Javascript non è abilitato su raggi di sole PDF browser. Per utilizzare al meglio tutte le funzioni del sito ti consigliamo di abilitare javascript oppure di visitare il sito con un altro browser. Questa voce o sezione sull’argomento fisica è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Flusso dei raggi cosmici in funzione della loro energia.


Författare: Anna Maria Arcangela Olivieri.

Nel 1785, Charles Coulomb notò che un elettroscopio si scaricava spontaneamente, quindi l’aria compresa tra le sue foglioline metalliche non poteva essere del tutto isolante. Dopo Hess, fu Robert Millikan, negli anni ’20, a interessarsi a questa radiazione e a lui si deve il nome di raggi cosmici: come Pacini e Hess, egli riteneva che fossero composti principalmente da raggi gamma. Negli anni intorno al 1940, Enrico Fermi spiegò il possibile meccanismo di accelerazione dei raggi cosmici, in particolare nei resti di supernova. Il meccanismo di Fermi resta ancora il modello principale per la spiegazione dell’emissione. Nei primi anni ’60, il fisico Giuseppe Cocconi, lavorando al Brookhaven National Laboratory, fu il primo ad ipotizzare che i raggi cosmici ad alta energia fossero di provenienza extragalattica, ipotesi poi confermata. I raggi cosmici furono oggetto di studio anche del fisico americano Robert Oppenheimer. In media, una particella incide su ogni centimetro quadrato di superficie sulla Terra ogni secondo.

La maggior parte dei raggi cosmici che arrivano sulla Terra è un prodotto secondario di sciami formati nell’atmosfera dai raggi cosmici primari, con interazioni che tipicamente producono una cascata di particelle secondarie a partire da una singola particella energetica. Tali particelle possono essere osservate con speciali apparecchiature. La composizione e lo spettro in energia sono stati dettagliatamente studiati per la radiazione cosmica primaria. Il punto in cui tale cambio di pendenza ha luogo viene denominato ginocchio. Le particelle che compongono la radiazione sono molto energetiche.

Si stima che il flusso medio a livello del mare abbia un’energia media di 3 GeV. Lo stesso argomento in dettaglio: Raggi cosmici ad altissima energia. Si è quindi visto che l’energia termica totale causata dall’esplosione delle stelle viene spesa in gran parte per accelerare alcune particelle a velocità prossime a quelle della luce. Un’altra importante relazione è stata osservata tra il flusso dei raggi cosmici che arrivano sulla Terra e l’aumento o diminuzione della copertura nuvolosa terrestre. A sua volta il flusso di particelle cosmiche che giungono sulla Terra varia con il variare dell’attività solare. Quando l’attività solare aumenta, aumenta anche il vento solare, un flusso di particelle cariche che propaga nello spazio insieme al suo forte campo magnetico. Invece quando l’attività solare è più debole sarà maggiore la copertura nuvolosa dell’atmosfera terrestre per cui diminuisce l’energia che arriva sino alla superficie, energia che viene respinta dalle nuvole.

In quest’ultimo caso diminuisce il riscaldamento climatico. 300 anni e in particolare negli ultimi 50 anni. 2000 sembra aver mostrato che il riscaldamento globale dall’inizio dell’ultimo secolo possa essere stato causato dall’attività solare: gli autori dello studio però non escludono altre cause nel riscaldamento degli ultimi decenni. URL consultato il 23 settembre 2017.