Ricerche sul pensiero italiano tra Ottocento e Novecento PDF

Figlia di Alessandro Montessori, emiliano, e di Renilde Stoppani, marchigiana, Maria nacque in un’abitazione al civico 10 di Piazza Ricerche sul pensiero italiano tra Ottocento e Novecento PDF a Chiaravalle, a pochi chilometri da Ancona. I genitori erano persone istruite e sensibili alle nuove idee politiche che parlavano di unità italiana. Il padre Alessandro era nato a Ferrara e dopo aver lavorato come impiegato di concetto nelle saline di Comacchio, negli anni settanta era stato trasferito a Chiaravalle per un lavoro di controllo. Maria Montessori rimase legata alla sua terra natale: nel 1971 il figlio Mario, durante l’inaugurazione della nuova scuola Montessori di Ancona, raccontò che la madre, al ritorno dall’India, nell’estate del 1950, aveva espresso il desiderio di rivedere i luoghi in cui era vissuta.


Författare: Antonio Santucci.

Nel febbraio del 1873 Alessandro venne trasferito a Firenze dove rimarrà con la famiglia per due anni. Pochi anni dopo la famiglia affrontò un altro trasferimento: a Roma, divenuta da poco capitale, Maria venne iscritta alla scuola preparatoria comunale di Rio Ponte. Fin da piccola Maria si era dimostrata vivace. Nel 1896, sarà la terza donna italiana a laurearsi in medicina, con la specializzazione in neuropsichiatria. Maria si dedica con passione e metodo alla ricerca in laboratorio. Maria è una studentessa molto capace, tanto che vincerà un premio di mille lire dalla Fondazione Rolli per un lavoro in patologia generale. Nel 1895 Maria vince un posto di “aggiunto in medicina” degli ospedali con il diritto di entrare nella Società Lancisiana, riservata ai dottori e professori degli ospedali di Roma.

Contribuisce con il suo impegno all’emancipazione femminile. Partecipa al Congresso Femminile di Berlino nel 1896 in veste di rappresentante dell’Italia. Nel 1898 presenta a Torino, al congresso pedagogico, i risultati delle sue prime ricerche e, dopo breve tempo, diventa direttrice della scuola magistrale ortofrenica di Roma. Maria Montessori apprende che Montesano avrebbe sposato un’altra donna, prende a vestirsi solo di nero, in lutto eterno per quell’amore finito. La rinuncia al figlio, unita alla fine della sua storia d’amore, segnano senza dubbio cambiamenti fondamentali nella sua vita. Nel 1903 viene nominata Medico Assistente di II Classe nei ruoli del Personale Direttivo della Croce Rossa Italiana con un grado militare assimilabile a quello di Sottotenente, a disposizione per i servizi degli Ospedali Territoriali della C.

Nel 1904 consegue la libera docenza in antropologia ed ha dunque l’opportunità di occuparsi dell’organizzazione educativa degli asili infantili. La sua collocazione politica non è pacifica: alcuni critici a sinistra l’hanno giudicata di destra per le tante scuole private aperte a suo nome e per le sue amicizie altolocate. D’altra parte, in casa idealista non piaceva l’importanza da lei data alla ricerca scientifica, né a destra si apprezzavano le concrete indicazioni per garantire criteri di uguaglianza e non classi basate su giudizi elitari e competizione continua. Nel 1914 Maria Montessori si trasferisce in Spagna, ove rimane fin oltre il termine del conflitto mondiale. Benito Mussolini, nel discorso per festeggiare il rientro in patria della Montessori. Nello stesso anno si svolge a Milano un corso con le lodi del regime e la Società degli amici del metodo viene trasformata in Ente morale, prendendo il nome di Opera Nazionale Montessori, con sedi a Napoli ed a Roma, con presidente onorario lo stesso Benito Mussolini.