Riflessi della Fede nell’arte contemporanea PDF

1 è uno dei 51 Stati che nel 1945 riflessi della Fede nell’arte contemporanea PDF vita all’ONU. Confina a nord con la Turchia, a est con l’Iraq, a sud con la Giordania, a ovest con Israele e Libano. Sempre a ovest si affaccia sul Mar Mediterraneo.


Författare: AA.VV..

La Siria è una repubblica presidenziale. Stato dal 1970 è un membro della famiglia Assad. L’attuale Presidente della Siria è Baššār al-Assad, figlio di Ḥāfiẓ al-Asad, che ha mantenuto il potere dal 1970 sino alla sua morte nel 2000. Nel corso del 2011 sono scoppiate delle sommosse popolari, nel più ampio contesto della primavera araba, degenerate poi in una guerra civile, ancora in corso, tra le forze governative e quelle ribelli. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Siria.

Il territorio siriano fu interessato dalla cultura mesolitica dei Natufiani, sviluppatasi intorno al X millennio a. La Siria subì nell’antichità una serie di dominazioni che le consentirono di sviluppare una fiorente civiltà: Ebla ne è il più significativo esempio. Il greco, lingua delle classi dirigenti e della cultura, si impose soprattutto nelle città, molte delle quali erano oltretutto di fondazione ellenica. Questa ebbe inizio nel 64 a.

Pompeo e si protrasse per circa sette secoli, prima nel quadro di un Impero unitario, poi come parte dell’Impero romano d’Oriente. Nel 1517, l’Impero ottomano conquistò la Siria. Inizialmente, il dominio ottomano non fu molto gravoso per i siriani, poiché i turchi rispettarono l’arabo come lingua dei testi sacri e Damasco fu il maggior snodo di transito per la Mecca, acquisendo valore agli occhi dei pellegrini. Dopo un breve tentativo — stroncato dalle forze armate francesi — di dar vita a una monarchia indipendente sotto Faysal b. Il 17 aprile 1936 fu firmato un trattato franco-siriano che riconosceva l’indipendenza della Repubblica della Siria, il cui primo presidente fu Hashim al-Atassi, già primo ministro con re Faysal. A guerra finita, nella seconda metà del maggio 1945, a Damasco dieci giorni di manifestazioni ininterrotte furono seguiti da un bombardamento di 36 ore ma, grazie alle pressioni della Gran Bretagna e della neonata organizzazione della Lega araba, a luglio il comando delle forze armate passò in mani siriane.

Durante la crisi di Suez del 1956 fu proclamata la legge marziale e truppe siriane e irachene si schierarono in Giordania per prevenire una invasione israeliana. A novembre dello stesso anno la Siria firmò un trattato con l’Unione Sovietica, ottenendo ampi rifornimenti militari. Caduta l’unione per un colpo di Stato, l’8 marzo 1963 s’impadronì del potere il partito panarabo Baʿth, che con un nuovo golpe militare, guidato dal leader dell’ala sinistra del partito Salah Jadid, il 23 febbraio 1966 abbandonò la linea panaraba per una socialista e filo-sovietica. Israele che mantenne il controllo delle alture del Golan. Nel corso degli anni ottanta la guerra Iran-Iraq ebbe importanti riflessi sulla Siria, che prese posizione a favore dell’Iran.

Ciò contribuì non poco a isolarla nel mondo arabo, dove prevalente era la preoccupazione per il rafforzamento della rivoluzione islamica iraniana. La Siria colse l’occasione per uscire dall’isolamento internazionale nel 1990, quando, dopo l’invasione irachena del Kuwait, al-Asad si schierò con la coalizione guidata dagli USA contro Saddam Hussein. Lo stesso argomento in dettaglio: Guerra civile siriana. A partire dal 2011 tutta la Siria venne coinvolta da manifestazioni popolari che chiedevano una maggiore apertura verso le libertà individuali dei cittadini. L’opposizione del governo siriano a queste richieste portò i manifestanti a chiedere la caduta del regime. La guerra suddivise il paese in quattro aree principali: quella sud-occidentale controllata dal governo, quella nord-occidentale dai ribelli avanzati grazie all’intervento turco in funzione anti-curda, quella nord-orientale sotto il controllo dei curdi dell’YPG, quella sud-orientale sotto il controllo dello Stato Islamico.

Soltanto nella Siria occidentale rimasero alcune aree sotto il controllo dell’Esercito siriano libero. Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Siria. Homs e Hama e il cui corso è interrotto da numerose dighe, la più celebre delle quali è la diga di Zeyzun. Sul territorio del paese si trovano alcuni bacini artificiali, il più grande è quello di Assad.