Sahara PDF

Mediterraneo sahara PDF alle regioni centrali dell’Africa, dove il passaggio da deserto a savana è a volte assai incerto e stabilito da fattori di ordine climatico. Sahara centrale, formato dalle caratteristiche dune di sabbia.


Författare: Gianni Guadalupi.

Un affascinante viaggio nel deserto del Sahara, dalla Mauritania al Mar Rosso, guidati da splendide immagini che evidenziano i contrasti di questa terra.

In questa immagine della Terra ripresa dal Lunar Reconnaissance Orbiter il deserto del Sahara è chiaramente riconoscibile nella parte in alto a destra del globo. Il Sahara comprende differenti ecoregioni, ciascuna caratterizzata da differenti condizioni climatiche, con differenti comunità vegetali e animali. Sahara dove le precipitazioni sono minime e sporadiche. Sahara a nord e le savane del Sahel a sud. Nilo Bianco nel Sudan del Sud nota come Sudd.

La caratteristica fondamentale del Sahara è la forte siccità: le precipitazioni sono ben al di sotto dei 100 mm annui. Una particolarità del clima del Sahara sono i venti desertici, che prendono vari nomi: ad esempio simùn, harmattan, khamsin, ghibli. Il 18 febbraio del 1979 per mezz’ora il Sahara vide la neve. La nevicata più recente si è avuta nel pomeriggio del 19 dicembre 2016, sulle alture della città algerina di Ain Sefra.

Le gelate sono possibili d’inverno, a causa delle fortissime escursioni termiche tra notte e giorno. L’intera Europa è interessata dal fenomeno, che si spinge ben oltre i Paesi mediterranei, per raggiungere anche quelli scandinavi. Una voce a parte meritano le oasi in cui crescono palme da dattero, agrumi, miglio, ortaggi, orzo, frutta, erbe aromatiche. Per quanto riguarda in particolare la fauna, molte sono le specie di invertebrati, spesso endemiche, soprattutto tra gli aracnidi, come scorpioni e solifugi, tra i crostacei isopodi e tra gli insetti, in particolare coleotteri tenebrionidi. Anche tra i vertebrati vi sono però molte specie adattate a questo ambiente così estremo. Tra gli uccelli alcune specie sono strettamente legate a questo ambiente. L’antica città di Gadames in Libia è progettata per combattere le terribili temperature del Sahara.

Le case sono costruite in fango, calce e tronchi di palma con passaggi coperti tra loro per offrire un buon riparo contro il calore estivo. Da un punto di vista etnico, il Sahara rappresenta la zona di separazione tra la etnia bianca dell’area mediterranea e quella nera dell’Africa centrale, che tuttavia, con continue correnti migratorie, si sono spesso fuse fra loro. La densità della popolazione del Sahara è molto varia e mentre vastissime aree sono disabitate, nelle oasi si raggiungono i massimi valori. La religione prevalente è quella islamica. La scoperta nel sottosuolo del Sahara di ingenti ricchezze minerarie ha cambiato radicalmente l’economia dei paesi sahariani.

Incisione rupestre nella regione libica del Tadrart Acacus. Numerose sono le pitture e le incisioni rupestri che danno una interessante testimonianza sulla fauna e sulle genti che un tempo abitarono il deserto. Fra le pitture rupestri del Sahara si sono scoperte le più antiche rappresentazioni oggi note di funghi allucinogeni, allora molto probabilmente assunti dalle popolazioni locali in rituali sacri. Il clima del Sahara ha subito enormi variazioni tra umido e secco negli ultimi 100 mila anni. Durante l’ultimo periodo glaciale, il Sahara era ancora più grande di quello che è oggi, estendendosi a sud oltre i suoi confini attuali. La fine del periodo glaciale ha portato più pioggia nel Sahara, circa dall’8000 al 6000 a.

Scomparse le ultime lastre di ghiaccio il Sahara ha iniziato ad asciugarsi al nord, mentre nel sud il fenomeno è stato contrastato dai monsoni, che spingevano le piogge più a nord di quanto non avvenga oggi. Segnali recenti indicano che il Sahara e le regioni circostanti si stanno “rinverdendo” a causa di un aumento delle precipitazioni. Immagini satellitari mostrano un vasto “rinverdimento” del Sahel tra il 1982 e il 2002 e l’aumento delle aree di pascolo è stato osservato dallo scienziato del clima Stefan Kröpelin. Classifica dei Deserti più grandi del mondo Travel365. URL consultato il 17 gennaio 2017. URL consultato il 13 gennaio 2013.

Le polveri sahariane”, di Stefano Guerzoni ed Emanuela Marinaroli, pubbl. Fezzan Project — Palaeoclimate and environment. Sahara Desert Greening Due to Climate Change? Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 9 feb 2019 alle 16:24.

Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Mediterraneo fino alle regioni centrali dell’Africa, dove il passaggio da deserto a savana è a volte assai incerto e stabilito da fattori di ordine climatico. Sahara centrale, formato dalle caratteristiche dune di sabbia. In questa immagine della Terra ripresa dal Lunar Reconnaissance Orbiter il deserto del Sahara è chiaramente riconoscibile nella parte in alto a destra del globo.

Il Sahara comprende differenti ecoregioni, ciascuna caratterizzata da differenti condizioni climatiche, con differenti comunità vegetali e animali. Sahara dove le precipitazioni sono minime e sporadiche. Sahara a nord e le savane del Sahel a sud. Nilo Bianco nel Sudan del Sud nota come Sudd.

La caratteristica fondamentale del Sahara è la forte siccità: le precipitazioni sono ben al di sotto dei 100 mm annui. Una particolarità del clima del Sahara sono i venti desertici, che prendono vari nomi: ad esempio simùn, harmattan, khamsin, ghibli. Il 18 febbraio del 1979 per mezz’ora il Sahara vide la neve. La nevicata più recente si è avuta nel pomeriggio del 19 dicembre 2016, sulle alture della città algerina di Ain Sefra. Le gelate sono possibili d’inverno, a causa delle fortissime escursioni termiche tra notte e giorno. L’intera Europa è interessata dal fenomeno, che si spinge ben oltre i Paesi mediterranei, per raggiungere anche quelli scandinavi.