Sotto il nome del Cardinale PDF

Questa voce o sezione sull’argomento cattolicesimo è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Il cardinale nella Chiesa cattolica è un prelato, designato dal papa a cui è immediatamente sottostante nella gerarchia cattolica, in accordo col codice di diritto canonico è un suo diretto collaboratore. Ai cardinali, dopo la morte o la rinuncia del pontefice, compete inoltre l’sotto il nome del Cardinale PDF del nuovo vescovo di Roma in un’assemblea detta conclave. Di norma il papa viene scelto tra gli stessi cardinali ma può essere selezionato anche all’esterno del collegio cardinalizio, sebbene ciò sia avvenuto molto di rado.


Författare: Edgardo Franzosini.

I cardinali nel loro insieme formano il collegio cardinalizio, e la loro riunione sotto la presidenza del papa è detta concistoro. Dal 1630 l’appellativo per i cardinali è “Eminenza”. Papa Paolo VI, il 21 novembre 1970, stabilì con il motu proprio Ingravescentem Aetatem che tutti i cardinali, al compimento dell’ottantesimo anno di età, perdono il diritto di partecipare ad un eventuale conclave. I Cardinali di Santa Romana Chiesa, in Libro II- Il popolo di Dio, sez. Il canone 350 identifica tre ordini nel Collegio Cadinalizio: ordine episcopale, ordine presbiterale, e ordine diaconale. I chierici elevati alla dignità cardinalizia, all’episcopato, o equiparati al Vescovo diocesano sono obbligati personalmente alla professione di fede. Il rispettivo ministero è esercitato con diligenza e fedeltà in modo conforme al mandato apostolico di servizio e di edificazione pastorale miranti alla comunione diacronica dei credenti in Gesù Cristo Dio.

Il termine deriva dal latino cardo, “cerniera”, “cardine” inteso come centro di rotazione. I cardinali, infatti, aiutano il pontefice nell’amministrazione della Curia romana e più in generale nel governo della Chiesa universale. 25 presbiteri coadiuvavano il pontefice nel governo della comunità cristiana. Nel 1059 papa Niccolò II, con la costituzione apostolica In nomine Domini, riservò il diritto di elezione del papa ai soli cardinali vescovi romani i quali dovevano raggiungere l’unanimità.

Durante il Medioevo e fino al XIX secolo la maggioranza dei cardinali proviene da famiglie di grande o piccola nobiltà europea, nella maggior parte dei casi italiana o semplicemente romana. Tra questi, un gran numero era costituito da cardinali legati alla gestione e all’amministrazione del territorio pontificio e dai cosiddetti “cardinali della corona”. La composizione e il ruolo del collegio cardinalizio mutano profondamente a partire dalla fine del XIX secolo, con la perdita di importanza del potere temporale della Chiesa e la fine dello Stato Pontificio. Ne è un esempio l’internazionalizzazione del Sacro Collegio, che fu da una parte conseguenza dell’espansione nelle terre di missione, ma che aveva anche come scopo la ricerca da parte della Santa Sede di un appoggio internazionale dopo la fine dello Stato della Chiesa, a cui corrispondeva un’impostazione di Chiesa più pastorale e meno “di corte”. Leone XIII, lasciando spazio a cardinali provenienti dalla borghesia o di origini modeste. Diminuì notevolmente anche il numero di cardinali non ordinati preti, che erano legati soprattutto ai numerosi incarichi amministrativi e diplomatici nello Stato della Chiesa.