Spartaco e la guerra servile 73-71 a. C. Un gladiatore si ribella contro Roma PDF

Questo articolo riguarda la storia della Calabria. All’inizio del mesozoico la Calabria faceva parte di un vasto continente chiamato “Tirrenide”, che a metà del Terziario sprofondò nel mare, mentre l’Italia andava spartaco e la guerra servile 73-71 a. C. Un gladiatore si ribella contro Roma PDF la sua attuale sistemazione geologica. Le alte cime riemerse costituivano importanti isole, quali l’Aspromonte, le Serre, la Sicilia, la Sardegna e tante altre. Durante il Pliocene i mari interni, in seguito a prolungate alluvioni, si colmarono di quei sedimenti che formano le attuali pianure.


Författare: Nic Fields.

Nel Quaternario, era delle grandi glaciazioni, circa un milione e mezzo di anni fa, all’opera di riempimento si aggiunse il fenomeno dei terrazzi, un lento processo di sollevamento delle coste marine. In Calabria, durante il Paleolitico inferiore, l’Homo erectus è testimoniato a Casella di Maida e a Rosaneto di Tortora, rispettivamente circa 500. La prima testimonianza di presenza umana in Calabria è il famoso bos primigenius della Grotta del Romito di Papasidero, rinvenuto nel 1961 e datato dagli esperti a oltre 9. Girolamo Marafioti, Croniche, et antichita di Calabria pag. 20, Padova, Ad instanza de gl’Uniti, 1601.

Le prime colonie greche, stanziatesi nel territorio italiano, incontrarono tre principali popolazioni: Ausoni, Enotri e Japigi. Di origine indoeuropea, gli Ausoni, esistevano già intorno al 1600 a. Ionico calabrese, era abitato dalla popolazione degli Enotri-Choni. La città di Crotone, era abitata da popolazione enotra. Gli Enotri sono un’antica popolazione dell’Italia preromana stanziata, attorno al XV secolo a.

Ausoni, degli Enotri e infine degli Itali-Morgeti. Dionigi di Alicarnasso e Diodoro Siculo ci dicono che gli Ausoni erano stanziati nella zona di Reggio già intorno al XVI secolo a. Alla sua morte i sudditi avevano deciso di assumere il nome di Itali. Quella regione fu chiamata Italia da Italo, re arcade. Nell’Italia vi sono ancora dei Siculi e il paese fu chiamato Italia da Italo, un re dei siculi che aveva questo nome. Dagli Enotri cólta, prima Enotria nomossi: or, com’è fama, preso d’Italo il nome, Italia è detta. Secondo altre fonti questo nome era legato a una delle fatiche di Eracle contro Gerione.

Certo è però che l’arrivo dei Greci non fece scomparire tale nome, anzi si espanse offrendo una illuminante testimonianza della straordinaria mescolanza di culture, tradizioni e riti religiosi tra le popolazioni autoctone e i nuovi arrivati che si realizzò con l’arrivo dei Greci. Con il passare del tempo il nome Italia si consolidò nell’uso comune cominciando a definire gli abitanti delle città-stato del Mezzogiorno prima come Italioti, poi Italici con l’arrivo dei Romani e, solo molto tempo dopo avrebbe risalito la penisola per definirla “Italia” nella sua interezza con la conquista della Gallia Cisalpina da parte di Giulio Cesare. Enotri, che da un secolo circa si stavano stabilendo in Italia. L’integrazione con le popolazioni locali fu pacifica e consentì un ulteriore aumento della popolazione soprattutto sulla costa. L’intiera terra fra i due golfi di mari, il Nepetinico e lo Scilletinico, fu ridotta sotto il potere di un uomo buono e saggio, che convinse i vicini, gli uni con le parole, gli altri con la forza.