Storia della direzione spirituale. Vol. 3: L’ età moderna PDF

Se accettiamo l’idea che il capitalismo commerciale sia nato prima di quello industriale, stando bene attenti a non confondere le due formazioni economiche, storia della direzione spirituale. Vol. 3: L’ età moderna PDF dovremmo anche accettare l’idea che il cattolicesimo-romano dell’epoca basso medievale ha contribuito enormemente, nonostante in genere appaia il contrario, allo sviluppo della prima forma di capitalismo. Europa, un’Europa che sarebbe diventata “protestante” solo molti secoli dopo.


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Il volume parte dall’analisi del concetto di discrezione, che è alla base dell’istituto della direzione spirituale, per individuare caratteri e forme di una pratica dalle complesse implicazioni teoriche, che nel periodo dell’età moderna esce dai confini dei chiostri e delle confraternite e raggiunge progressivamente i singoli fedeli, fino a divenire nel corso dei secoli XVIII e XIX esercizio così generalizzato da sovrapporsi al sacramento della confessione. Nella letteratura spirituale il termine latino “discretio” ha valenza di categoria cognitiva e di categoria etica, e assume tanto il significato di discernimento tra il vero e il falso quanto quello di virtù regia, o mediana, che conduce alla perfezione; essa ha quindi rilievo non soltanto in rapporto alla coscienza individuale, ma anche in relazione alle attività interpersonali e di governo. Nella cultura religiosa della fine del medioevo la discretio spirituum diviene elemento fondante del percorso mistico e la prudenza che l’accompagna rappresenta la virtù privilegiata per acquisire un comportamento devoto; allo stesso modo nella cultura moderna la discrezione è virtù emblematica della civiltà di corte e della civiltà delle buone maniere, così come la simulazione e la dissimulazione sono comportamenti etici che hanno valenze molteplici tanto sul piano religioso che su quello sociale.

Europa, fu di tipo “concessivo”, nel senso che tendeva progressivamente ad adeguarsi alle spinte borghesi che emergevano “ad extra” del proprio perimetro d’azione, delle proprie concezioni e dei propri stili di vita. Qui sarebbe bene fare una puntualizzazione di metodo storiografico. Lo stesso vale per il presente. Concluderemo poi la trattazione con delle considerazioni finali. Quanto alla chiesa, essa si limitava a condannare gli ecclesiastici che la praticavano.

Homilia LVI in Mt, Homilia XVI in Gen, Hom. De Tobia, a cura di M. I medesimi tassi resteranno in vigore nel corso del XII secolo. Ma Catacolone Cecaumeno, duca di Antiochia caduto in disgrazia, militare e aristocratico, continua a tuonare contro il prestito a interesse.

Comuni o di Stati che la tollerano nei loro territori. Gli ebrei, pur essendo economicamente forti, erano politicamente molto deboli, per cui era molto facile far passare la loro situazione finanziaria come un privilegio ingiustificato. I sovrani infatti, che pur ricorrono abbondantemente a prestiti usurari, possono espropriare gli usurai come e quando vogliono, sicuri di non incorrere in sanzioni ecclesiastiche. Gli italiani in particolare erano dei grandissimi usurai, i toscani, i vicentini ma soprattutto i lombardi, che vivevano negli attuali Piemonte, Lombardia ed Emilia e che provenivano dai ceti dirigenti dei maggiori Comuni italiani.