Storia della Letteratura Italiana PDF

Questa voce o sezione sull’argomento linguistica è ritenuta da controllare. Motivo: Dal Duecento al Novecento storia della Letteratura Italiana PDF accenni abbozzati.


Författare: Francesco De Sanctis.

Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. La storia della lingua italiana è la descrizione diacronica delle trasformazioni che la lingua italiana ha conosciuto nel tempo. L’italiano è una lingua romanza, cioè una lingua derivata dal latino, appartenente alla famiglia delle lingue indoeuropee. Verso la fine del II millennio a. Secondo l’idea tradizionale, quindi, in età classica il latino si impose sulle lingue delle popolazioni con cui i Romani si imbatterono nella penisola italiana. Se tra il III e il II secolo a. Il ligure, già profondamente compromesso dall’impatto con le lingue celtiche, viene definitivamente dissolto dall’avanzare del latino.

Romani sconfiggere le popolazioni italiche, segna il declino dell’etrusco e delle lingue osco-umbre. La persistenza del greco in Calabria e Puglia in età imperiale rimane questione controversa: probabilmente fu il prestigio culturale della lingua e il fatto che fosse lingua ufficiale della parte orientale dell’Impero ad aver tenuta accesa una qualche resistenza, fino al rinnovamento bizantino. Lo stesso argomento in dettaglio: Latino volgare. Il latino parlato correntemente dal popolo non corrispondeva al latino classico, modello letterario codificato da alcuni autori tra il I secolo a. Quanto alle direttrici del cambiamento, si possono indicare per esempio la scomparsa dei casi e la nascita degli articoli. Il testo selezionato deve essere comprovato da una fonte affidabile.

Esiste una tradizione aneddotica sulla propensione di Augusto verso i volgarismi, forse difficile da valutare, ma certamente sintomatica. In questo contesto, è facile constatare che la lingua scritta è più conservativa, anche se sarebbe erroneo concepire latino parlato e latino scritto come due mondi separati: l’influenza delle due forme di espressione fu reciproca e forte, e la stessa lingua parlata dagli analfabeti influì sulla lingua scritta e sorvegliata. Le cose, comunque, cambiano in età imperiale: anche se le varietà diatopiche delle diverse province dell’Impero restano reciprocamente compatibili, si fa sempre più forte l’influenza del parlato meno colto, il che è particolarmente vero con la cosiddetta crisi del III secolo, “quando l’ignoranza dilaga”. A seconda se la sillaba è aperta o implicata, si riproduce quanto detto per l’anafonesi. Nell’evoluzione dal latino all’italiano si registra in qualche caso l’epentesi, cioè il formarsi di una vocale o di una consonante intrusa nella parola.

Più significativo in questo contesto il fenomeno della sincope, cioè la caduta di una vocale all’interno di parola. I linguisti hanno registrato che “l’italiano centrale e meridionale è, insieme col romeno, meno soggetto alla sincope che lo spagnolo, e questo a sua volta meno che il francese”. Questi fenomeni di sonorizzazione non sono, come accennato, sistematici in italiano. Una testimonianza di Servio indica che al principio del V secolo si tende a pronunciare assibilate le t e le d davanti a vocale.

Iotacismi sunt, quotiens post ti aut di syllabam sequitur vocalis, et plerumque supradictae syllabae in sibilum transeunt, tunc scilicet quando medium locum tenent, ut in meridies. Gli iotacismi avvengono ogni volta che dopo ti o di alla sillaba segue una vocale, e per lo più le suddette sillabe si assibilano, quando – s’intende – si trovano in posizione media, come in meridies. Quanto all’aspirata h, si assiste ad una sparizione. Che si tratti di una tendenza rustica è forse indicato dal fatto che il fenomeno si ravvisa innanzitutto in parole come olus e anser. Esistono poi dei fenomeni di rafforzamento consonantico, testimoniati dalla Appendix Probi: le prescrizioni camera non cammara e aqua non acqua indicano che è già in atto una tendenza che si consolida con la lingua italiana, cioè appunto il rafforzamento, sia nel caso di consonanti postoniche in parole proparossitone, sia nel caso di u semiconsonante. Ad un confronto tra il latino classico e quello volgare, si vede che le due lingue appartengono a tipi linguistici differenti.

Tutte queste frasi latine corrispondono alla italiana Pietro ama Paola: in italiano non è possibile distinguere il soggetto dall’oggetto se non dalla collocazione nella frase. Paola ama Pietro avrebbe un significato diverso. Quanto alle forme, mentre sopravvivono quelle accusative, le altre perdurano talvolta in forme relittuali. Il genitivo e il dativo tendono a essere sostituiti dalle forme analitiche de e ad rispettivamente. I generi si riducono a due, il maschile e il femminile. La seconda e terza coniugazione si fanno via via improduttive.

Prende forma il condizionale, modo che in latino non esisteva. Il lessico delle lingue romanze dipende per la maggior parte dal lessico del latino classico. Molte parole appartenenti al lessico elevato del latino classico scompaiono via via nel latino volgare, lasciando qualche traccia nei toponimi. Nell’evoluzione del latino, si vanno via via preferendo radici legate ad un registro espressivo e dotate di maggiore trasparenza. L’analisi dell’evoluzione del latino letterario classico tra il I e il V secolo d. Vi è poi una serie di parole che sono andate sopravvivendo solo nell’area dell’allora Diocesi italiciana.

Ancora, vi sono parole che i linguisti non hanno rintracciato nei documenti scritti, ma che si suppone siano entrate nel latino parlato e che sono poi sopravvissute nelle diverse lingue romanze. Si tratta per lo più di parole legate all’ambito agricolo, alla flora, alla fauna. Sono stati individuati come “relitti” parole che il latino ha ereditato da Liguri, Reti e da altre popolazioni minori dell’arco alpino, come genista, larix, ligustrum, peltrum. La conquista della Gallia, iniziata nel II secolo a. Sono diverse centinaia le parole greche così radicate nella lingua latina da sopravvivere e giungere fino ad alcune lingue romanze. A queste va aggiunta cima, pur se in latino il termine cyma è attestato solo nel senso di “germoglio”.

Storia della letteratura italiana PDF

Questa voce o sezione sull’argomento linguistica è ritenuta da controllare. Motivo: Dal Duecento storia della letteratura italiana PDF Novecento solo accenni abbozzati. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.

(altro…)