Sviluppare il pensiero flessibile. Percorsi interdisciplinari nella scuola primaria PDF

L’espressione “ambiente di apprendimento” è oggi molto usata nel lessico delle scienze dell’educazione. La sua diffusione è avvenuta in concomitanza con il cambiamento di prospettiva che, da un ventennio a questa parte, è stato registrato in campo psico-pedagogico. Il termine ambiente, dal latino ambire “andare intorno, circondare”, potrebbe dare l’idea degli elementi che delimitano i contorni dello spazio in cui ha luogo l’apprendimento. Possiamo pertanto provare a sviluppare il pensiero flessibile. Percorsi interdisciplinari nella scuola primaria PDF l’ambiente di apprendimento come un contesto di attività strutturate, “intenzionalmente” predisposto dall’insegnante, in cui si organizza l’insegnamento affinché il processo di apprendimento che si intende promuovere avvenga secondo le modalità attese: ambiente, perciò, come “spazio d’azione” creato per stimolare e sostenere la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni, atteggiamenti.


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Il pensiero flessibile è importante per affrontare le sfide della società attuale, complessa e dinamica. Perché allora non coltivarlo sin da piccoli? Insegnare ai bambini la flessibilità di pensiero permette loro di trasferire gli apprendimenti a differenti situazioni, generando nuovi punti di vista e modi di agire. Il training presentato in questo volume sviluppa l’attitudine al pensiero flessibile attraverso una storia i cui protagonisti sono alcuni studenti: inizialmente descritti con connotazioni stereotipate, progressivamente svelano altri lati di sé, in un’ottica di confronto reciproco e di crescita. La narrazione si articola in 12 episodi legati a differenti ambiti disciplinari: scientifico, artistico, linguistico, musicale, matematico, visuo-spaziale. Il training è proposto in due versioni. Quella metacognitiva invita i bambini a diventare consapevoli di aspetti del loro funzionamento mentale attraverso attività che sviluppano operazioni creative accompagnate da domande di riflessione. La versione immaginativo-simbolica attiva capacità di trasformazione personale grazie a stimoli evocativi che favoriscono un approccio emotivo alla narrazione. L’angolo dell’insegnante inserito in ogni episodio del training fornisce ai docenti indicazioni pratiche per adattarlo alla classe in cui si opera.

Le conclusioni dello studio indicano che in tutti gli stati membri c’è una forte Tendenza ad integrare nella didattica le tecnologie informatiche, considerate come chiave di volta per raggiungere gli obiettivi europei di istruzione nella società della conoscenza, anche in vista di un apprendimento che duri tutta la vita e di un adattamento generale alle esigenze della società. In questa sede, dello studio europeo ci interessa la definizione di “ambiente di apprendimento”, che mette in risalto una forte valenza sociale e razionale. L’ambiente è descritto come quell’insieme di situazioni educative caratterizzate da attività che coinvolgono insegnanti e allievi all’interno di una cornice di riferimento che comprende un notevole numero di componenti, costituite da risorse e regole. Gli ultimi due punti ci introducono all’interno del vero e proprio scolastico, inteso come ambiente di apprendimento.

Infine, acquistano importanza le caratteristiche degli attori coinvolti, in ordine alle loro motivazioni e alle conoscenze e abilità possedute. Lo studio europeo ci è stato utile nel fornire un quadro di riferimento che ingloba i vari elementi costituenti l’ambiente di apprendimento. Dobbiamo però a questo punto esaminare le implicazioni per la pratica didattica di un quadro siffatto. Nella parte delle Indicazioni relativa alla scuola dell’infanzia l’ambiente ì visto come “contesto di relazione, di cura e di apprendimento, nel quale possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentane nelle loro esperienze”. Gli aspetti relazionali e comunicativi sono posti in risalto e costituiscono lo sfondo su cui si stagliano gli altri elementi.