Una guerra diversa da tutte le altre. Come Atene e Sparta combattevano nel Peloponneso PDF

Nella mitologia greca, la guerra di Troia fu una sanguinosa guerra combattuta tra gli Achei e la potente città di Troia, presumibilmente attorno al 1250 a. Gli eventi del conflitto sono noti principalmente attraverso i poemi epici Iliade ed Odissea una guerra diversa da tutte le altre. Come Atene e Sparta combattevano nel Peloponneso PDF ad Omero, composti intorno al IX secolo a. Paride, figlio di Priamo re di Troia. Il conflitto durò dieci anni, con gravissime perdite da entrambi gli schieramenti.


Författare: Victor Davis Hanson.

In quello che è il suo lavoro più importante, lo storico militare Hanson unisce una ricostruzione impareggiabile della lotta tra Atene e Sparta, le due “superpotenze” dell’antichità, con una discussione sulla storia dei conflitti armati alla luce delle più moderne concezioni. Perché gli scontri avvenuti nella Grecia del V secolo a.C. hanno influenzato in maniera determinante la successiva evoluzione dell’Occidente, e il mondo stesso in cui viviamo

Fra le vittime vi fu Achille, il più grande guerriero greco, figlio del re Peleo e della dea Teti. I due poemi hanno comunque reso possibile la scoperta delle presumibili mura di Troia, collocando cronologicamente la guerra verso la fine dell’età del Bronzo, intorno al 1300 – 1200 a. Il giudizio di Paride di Juan de Juanes. Zeus si era accorto che la Terra era troppo popolata.

Zeus venne a sapere da Themis o da Prometeo che un figlio avrebbe potuto detronizzarlo, proprio come lui aveva fatto col padre. Tutti gli dei vennero invitati al matrimonio di Peleo e Teti eccetto Eris, la dea della discordia, che fu fermata alla porta da Hermes per ordine di Zeus stesso. Le dee apparvero al giovane nude e siccome Paride non era in grado di dare un giudizio, le tre divinità promisero al giudice dei doni. Atena gli offrì la saggezza, l’abilità bellica, il valore dei guerrieri più potenti, Era il potere politico e il controllo su tutta l’Asia, Afrodite l’amore della donna più bella del mondo, Elena di Sparta. Il giovane si recò in seguito in città, a Troia, perché gli araldi di Priamo avevano portato via il suo toro migliore per darlo in premio al vincitore di alcune gare sportive organizzate dal re. Paride partecipò ai giochi atletici e sconfisse i nobili rampolli di Troia, vincendo di conseguenza il proprio toro.

Dall’unione fra Peleo e Teti nacque un bambino, Achille. L’oracolo predisse che sarebbe morto o vecchio a causa della maturità in una vita tranquilla e priva di imprese, o giovane sul campo di battaglia guadagnando l’immortalità attraverso la poesia degli aedi. Teti tentò di rendere immortale il figlio. Sua madre era Leda che venne sedotta o stuprata da Zeus sotto forma di cigno. Infine uno dei pretendenti, Ulisse, propose un piano per risolvere il dilemma, in cambio dell’appoggio di Tindaro per farlo sposare con la nipote Penelope, figlia del fratello di lui Icario. Elena avrebbe dovuto scegliere il marito. Quest’ultimo non si era presentato come pretendente alla reggia ma aveva mandato il fratello Agamennone in suo nome.