Unioni di fatto PDF

I cittadini italiani o stranieri provenienti da altro Comune italiano o da uno Stato estero, che intendono denunciare il trasferimento della residenza nel Comune di Bologna, possono presentarsi, entro 20 giorni dalla data del trasferimento, presso un qualsiasi URP di quartiere. Il cambio di residenza decorre dal giorno in cui è stata presentata la domanda. Alla delega dovranno essere allegate le copie non autenticate di un documento di identità unioni di fatto PDF ogni firmatario. In caso non sia possibile produrre tale assenso, inviare il modello allegato D.


Författare: AA.VV..

Il dichiarante deve inoltre indicare il numero interno dell’unità immobiliare affisso alla porta di ingresso dell’abitazione. Se l’appartemento è sprovvisto di numero interno deve segnalarlo all’operatore di sportello. Si suggerisce di recarsi presso lo sportello con le patenti e i libretti di circolazione per evitare errori sui dati degli stessi, in quanto se questi dati non saranno comunicati alla Motorizzazione in modo esatto, non verrà aggiornata correttamente la banca dati della Motorizzazione e quindi non saranno spediti i tagliandi adesivi per l’aggiornamento dei libretti di circolazione. In questi casi non è necessario il modello allegato E. Questa dichiarazione dovrà essere sottoscritta, alla presenza dell’operatore anagrafico, da tutti gli interessati. Tempi di rilascio Nei 2 giorni lavorativi successivi alla presentazione della dichiarazione di trasferimento di residenza a Bologna, il Comune effettua la registrazione con conseguente iscrizione anagrafica e la possibilità al rilascio dei soli certificati di residenza e stato di famiglia. Trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione resa o inviata dal cittadino, senza che sia stata effettuata la comunicazione dal Comune per mancanza di requisiti, si intende confermata l’iscrizione anagrafica stessa.

Codice fiscale per tutti i componenti della famiglia. Cittadini italiani provenienti da altro Comune italiano: valido documento di riconoscimento. Cittadini italiani provenienti da uno Stato appartenente all’ U. Cittadini italiani provenienti da uno Stato non appartenente all’ U. Cittadini comunitari: per soggiornare in Italia per più di tre mesi, non occorre più chiedere la carta di soggiorno ma bisogna richiedere l’iscrizione all’anagrafe del comune dove ci si vuole stabilire. Per informazioni sulla documentazione da presentare vedi “Iscrizione all’anagrafe di cittadini comunitari”.

Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8. 30 potrà essere sospesa l’erogazione dei biglietti al numeratore. E’ possibile prenotare un appuntamento con il servizio online. L’URP di Palazzo d’Accursio non riceve pratiche di cambio di residenza né pratiche di accesso a specifici servizi territoriali.

Lo sportello emette certificati, cambi di residenza e autentiche di firma. Per le Carte di identità rivolgersi alla sede di via Gorki 10 e alla sede di via Fioravanti 16. E’ possibile prenotare un appuntamento con il servizio online. Le convivenze di fatto, possono riguardare tanto le coppie eterosessuali quanto coppie omosessuali.

I presupposti per la convivenza di fatto sono la coabitazione, e la costituzione di famiglia anagrafica. Gli interessati devono presentare all’ufficio anagrafe del Comune di residenza un’apposita dichiarazione congiunta di essere uniti stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza, morale e materiale, unitamente alle copie dei documenti di identità. La dichiarazione può essere inoltrata agli indirizzi pubblicati sul sito istituzionale del Comune per raccomandata, per fax o per via telematica. I conviventi di fatto hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario.

In caso di malattia o di ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per i coniugi e i familiari. La designazione di cui sopra è effettuata in forma scritta e autografa oppure, in caso di impossibilità di redigerla, alla presenza di un testimone. In caso di morte del proprietario della casa di comune residenza il convivente di fatto superstite ha diritto di continuare ad abitare nella stessa per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni, comunque non oltre i cinque anni. Ove nella stessa coabitino figli minori o figli disabili del convivente superstite, il medesimo ha diritto di continuare ad abitare nella casa di comune residenza per un periodo non inferiore a tre anni. Il diritto di abitazione viene meno se il convivente superstite cessa di abitare stabilmente nella casa di comune residenza o in caso di matrimonio, di unione civile o di nuova convivenza di fatto. Nel caso in cui l’appartenenza ad un nucleo familiare costituisca titolo o causa di preferenza nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, di tale titolo o causa di preferenza possono godere, a parità di condizioni, i conviventi di fatto. Si prevede che al convivente di fatto che presti stabilmente la propria opera all’interno dell’impresa dell’altro convivente spetta una partecipazione agli utili dell’impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell’azienda, anche in ordine all’avviamento, commisurata al lavoro prestato.