Universo PDF

La scoperta è stata ottenuta nel 1998 da Saul Perlmutter, Brian P. L’osservazione di un universo in accelerazione è risultata inaspettata per il mondo scientifico, che aveva considerato fino a quel momento l’ipotesi di un rallentamento dell’espansione sotto l’effetto della gravità. Successivamente varie ipotesi sono state formulate a spiegazione del fenomeno, come descritto più avanti. Verso la fine degli anni novanta, osservazioni di supernovae di tipo Universo PDF suggerirono che l’espansione dell’universo fosse in accelerazione.


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Questo minuscolo volume è dedicato a chi desidera avvicinarsi all’osservazione del in modo semplice senza rinunciare a orientarsi tra pianeti e costellazioni I pianeti del sistema solare: la priorità va alla descrizione di questi perché i primi passi nell’osservazione del ciclo partono proprio da qui.

Le supernove di tipo Ia sono oggetti molto luminosi, tanto da diventare luminose quanto tutta la galassia a cui appartengono. Sono inoltre caratterizzate da ben definite curve di luminosità e spettro. L’Universo in accelerazione implica che la velocità a cui una galassia si allontana dalle altre aumenta nel tempo. Se l’accelerazione dovesse continuare le galassie si allontaneranno le une dalle altre in modo tale che il loro spostamento verso il rosso sarà così grande da rendere difficile la loro osservazione e l’universo apparirà oscuro. Lo stesso argomento in dettaglio: Energia oscura. Lo stesso argomento in dettaglio: Costante cosmologica ed Energia del vuoto. Albert Einstein nel 1917 con il ruolo di forza repulsiva per ottenere un universo statico.

Questa differisce dalla costante cosmologica soprattutto perché può variare nello spazio e nel tempo. Affinché non formi strutture materiali deve essere molto leggera, così da avere una lunghezza d’onda di Compton molto grande. Non vi sono prove dell’esistenza della quintessenza, ma l’ipotesi non può essere eliminata a priori. Generalmente prevede un’accelerazione minore dell’espansione dell’universo rispetto alla costante cosmologica.

Alcuni ritengono che la miglior prova indiretta della quintessenza derivi dalla violazione del principio di equivalenza di Einstein e dalle variazioni delle costanti fondamentali nello spazio e nel tempo. Le osservazioni più recenti del satellite WMAP tendono a favorire il modello basato su una costante cosmologica positiva. In realtà il tempo non rallenta davvero, ma l’opposto: esso accelera fino a velocità infinita, dando l’impressione che rallenti all’osservatore interno e producendo l’effetto visivo dell’accelerazione. L’universo starebbe quindi sì espandendosi, ma nient’affatto accelerando: “Noi non diciamo che l’universo non stia espandendosi, ma che potrebbe essere un’illusione che stia accelerando”.