Vescovo di Parma 1997-2007 PDF

Figlio di Rinaldo e Antonia Adorni, Guido Maria è ottavo di dieci figli di un’antica famiglia parmense di agrari. I Conforti sono radicati nel parmense fin dal Medioevo, ricoprendo responsabilità amministrative di governo del territorio già dalla prima metà del XIV secolo. Nel 1872 Guido Maria frequenta a Parma la scuola elementare dai Fratelli delle Scuole Cristiane. Sulla strada verso la scuola si trova la chiesa di Santa Maria della Pace, dove Guido vescovo di Parma 1997-2007 PDF e sosta ogni giorno davanti al Crocefisso e nasce in lui la vocazione sacerdotale.


Författare: Silvio Cesare Bonicelli.

Ricordi e riflessioni che raccolgono l’esperienza di undici anni di Episcopato a Parma. Tante le attività svolte, forgiate da difficoltà nella salute e da avvenimenti dolorosi che hanno colpito profondamente Parma nel tessuto umano, politico e sociale: i violenti episodi di cronaca nera, lo scandalo della Parmalat… Momenti difficili, vissuti dal Vescovo con grande partecipazione. Raccolte in questo volume le immagini e le testimonianze degli eventi diocesani e non, accompagnate dalle riflessioni, che scandiscono undici anni di vita cittadina.

Io guardavo Lui e Lui guardava me e mi pareva che dicesse tante cose”, ricorderà divenuto Vescovo. Nel novembre del 1876 Guido entra in seminario. In quegli anni è rettore mons. Andrea Ferrari, con il quale nasce un’amicizia e una stima che dureranno per tutta la vita, anche quando Ferrari diventerà arcivescovo di Milano. Lione nel 1822, ben presto si era diffusa in tutta Europa. Maria Luigia, duchessa di Parma, già nel 1837 aveva dato la sua protezione alla Pia Opera, facendone un movimento che coinvolse l’intera Diocesi di Parma. Il 4 marzo del 1899 mons.

Conforti invia in Cina i primi due suoi missionari: padre Caio Rastelli e lo studente teologo Odoardo Manini, affidandoli a mons. Francesco Fogolla che rientrava in quel Paese. Gregorio Grassi e Francesco Fogolla insieme ad altri religiosi. Seminario Emiliano in una nuova, più ampia e definitiva sede: la futura Casa madre dei Missionari Saveriani. Con la rinuncia a Ravenna mons. Conforti torna a Parma e risiede nell’Istituto da lui fondato, convinto di avere pochi anni di vita. Magani, ormai vicino agli ottanta anni, chiede al Papa Pio X, un vescovo coadiutore con diritto di successione e la scelta cade su mons.

Conforti, quasi completamente ristabilito in salute, a tre anni dalle dimissioni da arcivescovo di Ravenna. Uno sciopero con violenti scontri tra manifestanti e le forze dell’ordine, che si protrarrà per molte settimane senza esclusione di colpi, segna la vita della città e delle campagne nel 1907-1908, coinvolgendo da una parte la classe contadina e dall’altra gli agrari di gran parte della Provincia di Parma. Si innesca una serie di tensioni e di provocazioni tra il sindacato e i proprietari terrieri. Nel giugno 1908 la Camera del Lavoro è occupata dai soldati che presidiano il territorio.

L’intensa partecipazione di Conforti alla vita della città si espresse anche durante gli anni della prima guerra mondiale, con un’assidua azione a favore delle vittime del conflitto. Pur senza abbandonarsi a passioni interventiste e assecondando la linea pastorale di Benedetto XV, orientata al negoziato, mons. Conforti condivide appieno i drammi e le angosce della città e della Provincia, duramente provate. Agli impegni di vescovo diocesano e di superiore di un Istituto missionario, si aggiunge per Conforti una grande attività a sostegno del crescente spirito missionario della Chiesa Italiana. Nel febbraio 1916 il missionario di Milano padre Paolo Manna, oggi beato, viene a Parma per incontrare mons.