Vite immortali PDF

Ti ringraziamo per aver espresso il tuo gradimento! Alcuni pensano che lo studio della filosofia abbia una origine barbara. Tra i Persiani infatti vi furono i magi, tra i Babilonesi e gli Assiri i caldei, vite immortali PDF gli Indiani i gimnosofisti, mentre i Celti e i Galati avevano sacerdoti chiamati druidi o semnotheoi. In ogni parte della Gallia vi sono due classi di uomini che hanno potere e prestigio.


Författare: Ettore Comi.

In una Milano attraversata da tensioni e intolleranze religiose è difficile per Riccardo e Sheila vivere il loro amore. Lui italiano, lei di origine araba, diventano bersagli di gruppi che, da una parte e dall’altra, alimentano fanatismo e violenza in nome della propria cultura religiosa. Sheila viene stuprata e ridotta in fin di vita e questo scatena la reazione di Riccardo che in un crescendo di ira finirà per abbracciare la causa islamista fino all’estremo sacrificio. Ma, come è scritto anche nel Corano, più forte della morte è l’amore, e per i ragazzi ci sarà una possibilità di scelta. Una via d’uscita imprevista.

I druidi di solito si tengono lontani dalla guerra, e non pagano come gli altri tributi. Dopo di lui adorano Apollo, Marte, Giove e Minerva. I Galli sostengono di discendere tutti dal padre Dite e che questo sia tramandato dai druidi. I Germani hanno costumi molto diversi. Infatti non hanno druidi che presiedano alle funzioni sacerdotali, e non sono dediti ai sacrifici. Gallia esistono i druidi, e esistono davvero. Hanno filosofi e teologi tenuti in grande considerazione, che vengono chiamati druidi.

Hanno anche indovini molto importanti, che predicono il futuro osservando il volo degli uccelli e le interiora delle vittime e le cui parole ciascuno tiene in gran conto. Tra le genti galliche, ci sono tre categorie di persone che vengono onorate in modo particolare: i bardi, i vati e i druidi. Usavano colpire alla schiena con una spada un uomo che avevano deciso di immolare, e trarre presagi dalle sue contorsioni. Sappiamo poi di altri tipi di sacrifici umani.

Reno, fuggiti dalle loro sedi originarie a causa delle ripetute guerre e dalle inondazioni prodotte dal mare. E i bardi cantavano le imprese eroiche di uomini illustri, composte in versi solenni, con il dolce accompagnamento della lira, mentre gli euagi cercavano di dare una spiegazione ai profondi misteri della natura. Soppresse completamente la religione inumana e terribile dei druidi in Gallia, che sotto il principato di Augusto era stata soltanto vietata ad alcuni cittadini romani. E voi, o druidi, tornaste a ripetere i vostri riti barbarici e la sinistra consuetudine dei sacrifici, abbandonati nel momento in cui avevate deposto le armi. Dobbiamo ricordare qui la devozione che i Galli offrivano a questa pianta.

I druidi in Gallia ritengono che sia un buon incantesimo contro pericoli di ogni genere, e che il fumo che si produce bruciando la pianta sia un ottimo rimedio per le malattie degli occhi. Galli, ma non nel mondo greco. I druidi dicono che, sibilando, i serpenti lanciano in aria questa sostanza, che deve essere raccolta nella veste prima che tocchi terra. Gallia, fino ad un periodo che siamo in grado di ricordare.

Durante il principato di Tiberio infatti venne emesso un decreto del senato contro i druidi galli e tutta quella stirpe di indovini e medici. Stava sulla spiaggia la variegata schiera di nemici, densa di armi e di uomini, percorsa da donne vestite di scuro alla maniera delle Furie, con i capelli sciolti al vento, che agitavano fiaccole. Intorno stavano i druidi, che levavano le mani al cielo, lanciando contro di noi maledizioni. Celti hanno uomini chiamati druidi, che si occupano di divinazione e di tutte le discipline relative alla saggezza. Diocleziano, sei troppo avaro e spilorcio!

Costanzo, che discende da quel sangue e i cui discendenti raggiunsero, credo, quella gloria che era stata vaticinata dalle profetesse. Se la fama non mente, tu discendo da druidi di Bayeux, e riconduci la tua stirpe consacrata al tempio di Beleno, donde vi viene il nome. E io non posso non parlare del vecchio Fenicio che, sebbene fosse addetto al tempio di Beleno, non ne trasse alcun profitto. Dopo aver lasciato la descrizione delle mura di Marsiglia, veniamo ora ad un antico costume dei Galli, che si tramanda fossero soliti prestarsi somme di denaro, che credevano sarebbero state restituite dopo la morte. Li avrei ritenuti stolti, se non fosse che i barbari la pensavano come il greco Pitagora. Si onorano con un culto le sorgenti di acque termali.