Vite parallele. Lisandro e Silla PDF

Questa voce o sezione vite parallele. Lisandro e Silla PDF’argomento antica Grecia è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Aristide contribuì fortemente al rovesciamento della tirannide di Ippia nel 510 a. Fu arconte nel 489 e nel 488 a. Graziato dall’amnistia indetta alla vigilia della minaccia persiana contro la Grecia nel 480 a.


Författare: Plutarco.

Questa sedicesima coppia di “Vite parallele” è una delle più belle scritte da Plutarco ed è dedicata a due grandi generali e uomini politici, Lisandro e Silla, che furono assai vicini a raggiungere il potere monarchico nelle loro città. Essi rappresentano il modello del politico realista privo di scrupoli che pone il raggiungimento dei propri scopi al di sopra di tutto. Non esiste la giustizia o l’ingiustizia, esiste solo ciò che è vantaggioso e quello che non lo è. Il politico deve perseguire il suo vantaggio facendolo diventare così il giusto. Introduzioni ai due testi di Luciano Canfora e Arthur E. Keaveny.

Ostrakon con inciso il nome di Aristide. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 14 ott 2018 alle 17:06. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. I secolo al primo quarto del II secolo e riunite in coppie per mostrare vizi o virtù morali comuni ad entrambi. Lo stesso argomento in dettaglio: Trama delle Vite parallele. Come spiega nel primo capitolo della Vita di Alessandro, Plutarco, comunque, non era tanto interessato a fare della storia, quanto ad esplorare l’influenza dei caratteri — in positivo o negativo — sulle vite e sui destini di uomini celebri.

L’opera fu dedicata al console e nobile romano Quinto Sosio Senecione, protettore di Plutarco. Il primo libro dell’opera, relativo alla biografia di Epaminonda e verosimilmente quello nel quale era contenuta tale dedica, è però andato perduto. Risulta difficile stabilire l’ordine con cui Plutarco ha scritto le Vite Parallele, né alcuna garanzia ci viene offerta dai codici o dallo stesso catalogo di Lampria. Le biografie vennero pubblicate in libri o gruppi e sappiamo che la coppia Demostene-Cicerone formava il quinto gruppo, quella di Pericle-Fabio Massimo il decimo, quella di Dione-Bruto il dodicesimo. La coppia Teseo-Romolo, che compare come prima nel catalogo di Lampria, e risulta prima sia nell’edizione bipartita che tripartita, quasi certamente è l’ultima, o comunque è una delle ultime: infatti, nella prefazione l’autore osserva che ha deciso di scrivere di personaggi mitici, dopo aver esaurito il periodo storico in cui si possono avere dati e fonti attendibili. L’elemento antitetico si manifesta anche nella struttura stessa dell’opera: le biografie di personaggi viziosi sono presentate dopo una serie positiva, per marcare con forza le differenze delle condotte di vita di questi personaggi. Obiettivo delle biografie plutarchee era, quindi, evidenziare come i romani dovessero avere un atteggiamento più moderato verso la Grecia, con il suo glorioso passato, pur invitando, d’altra parte, i greci ad un atteggiamento più conciliante verso i romani, considerati ancora come “Barbari” incolti.